SAMARATE – Un piano di aiuto per gli affitti da 40mila euro, oltre ai 60mila euro destinati alle manutenzioni. Fino ai 43mila euro di maggiori spese per l’illuminazione pubblica. Sono alcune delle ultime variazioni di bilancio del 2025 a Samarate, presentare dall’assessore alla partita Rino Rigato in consiglio comunale il 26 novembre.
Le manovre
«Grazie al buon lavoro di razionalizzazione del settore sociale, riusciamo a riproporre anche quest’ anno gli aiuti agli affitti per le locazioni private, senza alcun aggravio per le casse comunali», spiega l’esponente della giunta Ferrazzi a margine della seduta. «Vogliamo aiutare i piccoli proprietari immobiliari che affittano: non era scontato fino a qualche tempo fa». Un ulteriore utilizzo dell’avanzo ancora disponibile è stato impegnato per i lavori di manutenzioni straordinarie nelle scuole medie e nella palestra di San Macario. Inoltre. si è dovuto intervenire per le maggiori spese «per la realizzazione di un impianto di connettività legato al Bando Lumen e rete informatica di Villa Montevecchio dopo la fine delle operazioni di restauro finanziate con il Pnrr».
Irpef, Imu e i piani di rientro
In aula, inoltre, sono stati discussi anche l’Irpef («Conferma l’aliquota a 0,78% con esenzione fino 13mila euro») e Imu («Invariate”). Mentre la Corte dei Conti ha fatto un rilievo sulle somme non incassate nei consuntivi dal 2019 a 2024: «L’amministrazione si è già attivata, interloquendo con Alfa per un piano di rientro». Lo stesso vale per le locazioni delle case comunali: «Già nel 2024 ci sono stati recuperi importanti sugli arretrati, quest’anno sicuramente la percentuale di incasso tornerà a livelli soddisfacenti». Però, aggiunge, «ciò non esclude che rimangano casi di insolvenza, anche annose, che stiamo analizzando. Non escludiamo di arrivare ad azioni forti, nel momento in cui si riscontrassero inadempienze da parte degli affittuari».
Ora il bilancio di previsione
Entro la fine dell’anno arriverà la presentazione del bilancio di previsione, concentrandosi soprattutto sul 2026: «L’approvazione entro i tempi stabiliti dovrebbe permettere, almeno nelle intenzioni, di portare ad un’accelerazione dell’attività amministrativa», spiega Rigato. «Sia sui concorsi previsti, sia sugli affidamenti per i diversi servizi».
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