SAMARATE – Nei mesi scorsi, nel plesso scolastico delle scuole elementari Don Cozzi di via de Amicis a San Macario, alcuni ignoti si sono intrufolati attraverso una porta “ammalorata” in attesa di manutenzione intraprendendo atti di inciviltà verso il patrimonio pubblico. Qualche tempo dopo, una vistosa e perenne apertura nella rete del Parco dei Giusti, ha consentito l’accesso all’interno delle scuole medie di via Papini di alcuni giovani non frequentanti le stesse scuole che girovagando indisturbati e ben visibili dalle finestre del plesso scolastico, disturbavano con i loro richiami e schiamazzi gli studenti durante le ore di lezione. Ora qualcuno dice basta. E la cosa surreale – a ulteriore dimostrazione dei rapporti ormai logori all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Enrico Puricelli (Lega) – è che ad alzare la voce è il consigliere Maurizio Brambilla, dello stesso partito del primo cittadino.
La mozione
La mozione di Brambilla , che nello specifico caso prende in esame “il Parco dei Giusti” di San Macario «intende porre l’attenzione all’amministrazione Pubblica, dello stato di degrado, sporcizia e abbandono che sta prendendo piede nel Parco di San Macario ma che si sta riversando anche in tutte le altre aree ad uso pubblico dislocate per il territorio Samaratese». Intende inoltre «focalizzare l’importanza della sicurezza e manutenzione nell’ambito del bene pubblico utilizzato come servizio, svago, gioco o semplice luogo di socializzazione».
La denuncia di Brambilla
Brambilla porterà in discussione l’argomento lunedì prossimo in consiglio comunale denunciando «L’incuria e l’inciviltà dovuta alla maleducazione di alcuni, i mancati interventi programmati di pulizia, manutenzione e controllo di carattere generale, la sicurezza oggettiva di alcune strutture». E’ dunque un atto di accusa ben preciso all’amministrazione Puricelli, a cui chiede ufficialmente attraverso la mozione di destinare i fondi necessari per la manutenzione straordinaria del parco.
Rami di scimpanzé
Il consigliere della Lega solleva infine il caso del monumento installato lo scorso aprile. «Con la posa e l’inaugurazione di una scultura monumento si è introdotto un nuovo elemento di pericolo oggettivo sia per i piccoli più indifesi sia per gli adulti, che se non ben protetto può generare rischi per le persone». E conclude: «I tubolari inclinati a sezione tonda che si estendono verso l’alto, sono fonte di attrazione e gioco per i più grandicelli che facilmente raggiungibili in altezza, sono utilizzati per appendersi come se fossero attrezzi da ginnastica artistica (o rami per scimpanzè) con evidente pericolo di caduta e rischio traumi di varia natura».
