La Saronno di Licata: «L’ex Isotta Fraschini cerniera tra quartieri. E Milano più vicina»

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Il presidente del consiglio comunale di Saronno Francesco Licata

SARONNO – I primi sei mesi di amministrazione di un progetto politico in cui ci ha messo molto del suo. Ma anche la visione per il futuro della città. Il presidente del consiglio comunale Francesco Licata si esprime a tutto tondo sulla Saronno di oggi e quella di domani (l’intervista integrale nei video che seguono). Con due focus in particolare: il rilancio dell’ex Isotta Fraschini e una vocazione milanese da rafforzare.

Case history Saronno

Innanzitutto quello che è stato, ovvero la scelta della frattura con l’ex sindaco Airoldi e il sostegno ad Ilaria Pagani in quella che è stata una campagna elettorale durissima ma conclusasi con la vittoria. Licata è stato il regista di quel successo. «Penso che sia una case history da seguire – commenta – perché quando riesci a fare delle proposte di discontinuità e riesci anche a motivare la tua discontinuità i risultati arrivano. Ed è una cosa che secondo me può servire anche a livelli più alti, non solo comunali. A volte quando una cosa non ha funzionato bene bisogna anche avere il coraggio di cambiare». Ma amministrare non è certo semplice: «I problemi ci sono per tutti. Ma abbiamo un buon gruppo in consiglio. Le promesse sono buone, adesso sta a noi». Nel suo ruolo di presidente del consiglio comunale Licata succede ad Augusto Airoldi e Pierluigi Gilli, che sono stati entrambi sindaci di Saronno. Viene quindi spontaneo chiedere: “Non c’è due senza tre?” «Mi fa sorridere la simpatia dell’affermazione, ma la sindaca è Ilaria Pagani», risponde con un sorriso.

Ex Isotta e vocazione milanese

Quindi il futuro, anzi la visione per Saronno. Per Licata la città deve essere migliorata sotto diversi aspetti, dalle scuole agli impianti sportivi. E poi le scommesse. «Una fra tutte è l’Isotta Fraschini che è una cosa sulla quale dobbiamo assolutamente andare in porto e andare in porto nella maniera migliore possibile. È quello che serve alla città: può rappresentare la cerniera tra più quartieri». Quindi la riflessione sul ruolo di Saronno come centro nevralgico per i collegamenti, con la vicinanza con Milano da rafforzare. Non uscendo dalla provincia di Varese per essere annessi alla città metropolitana – «al momento è fantascienza» – ma ad esempio accedendo ad alcuni servizi propri della città di Milano, come il sistema di trasporto integrato. «Siamo rimasti fuori perché siamo in provincia di Varese, ma ci sono comuni più distanti rispetto a noi. È una cosa che si può fare».

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