Rino Scala della Pro Patria Ginnastica: «Inopportune le parole del sindaco»

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BUSTO ARSIZIO – Inopportune. «Le parole del sindaco Antonelli in consiglio comunale mi hanno stupito. Anche perché ha detto una cosa non vera. Non ho mai detto che il palaginnastica non si fa. Ci tengo a ribadirlo e a spiegare le motivazioni delle mie annunciate dimissioni. Senza polemica e senza voler addossare responsabilità a nessuno».

La questione del palaginnastica e del bando di progettazione revocato per una serie di errori di valutazione e di calcolo dei costi continua a tenere banco a Busto. E a Rino Scala, allenatore della Pro Patria Ginnastica, quel “faccia pure” che il sindaco Antonelli gli ha rivolto in consiglio comunale l’ha trovato inopportuno. E spiega anche il perché: «Non ho mai detto che ho intenzione di mollare perché il palazzetto non si fa. Ho semplicemente manifestato la mia amarezza per le lungaggini. Senza spirito polemico e senza addossare responsabilità».

In difesa di Scala, tecnico stimato anche a livello nazionale per passione, competenze e capacità, dimostrate nel corso degli anni e in una condizione logistica assai complicata e difficile, era già intervenuto il consigliere comunale Luca Castiglioni. E ora è lo stesso allenatore a precisare che «il mio sfogo era per via delle lungaggine burocratiche e per il fatto che a oggi, dopo sei anni, non c’è nulla di concreto. Lavorare nelle condizioni in cui siamo non è più possibile. E’ una situazione incresciosa. Io temo che lì prima poi possa succedere qualcosa. Gli spazi al in via Ariosto sono quelli e anche lì servirebbero interventi. Detto questo però io non volevo attaccare nessuno, semplicemente, ripeto senza polemica, ho voluto manifestare la mia grande amarezza. Ricevendo tra l’altro la solidarietà di tanti cittadini, ma anche di molti allenatori di ginnastica di società di tutta Italia».

Occorre però ricordare che lo stop che ha subito l’iter non ha scoraggiato il primo cittadino, il quale ha confermato che il nuovo palaginnastica si farà. Seguendo un’altra via, ovvero quella del project financing e il coinvolgimento dei privati. Gli stessi che da qualche tempo stanno già lavorando per la riqualificazione dello scheletro del palaghiaccio, alla realizzazione di un nuovo palazzetto del ghiaccio e di strutture che in parte saranno dedicate a uso commerciale, in parte ospiteranno ambulatori medici e che dovrebbero contenere anche un ristorante e un bar. Insomma una mega operazione che potrebbe davvero cambiare il volto a quella zona di Beata Giuliana che si estende attorno a una delle grandi incompiute di Busto Arsizio.

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