Vendita di Alha a BCube, «solo silenzio dai vertici aziendali». Si sciopera a Malpensa

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MALPENSA – «Siamo arrivati a un punto di svolta cruciale per le nostre vite lavorative e per il futuro del cargo sullo scalo di Malpensa». Lo riporta una nota diffusa da Cub Trasporti e Usb per annunciare che «confermiamo e intensifichiamo lo stato di agitazione, proclamando una terza e potente azione di sciopero». Alla base, dicono, il fatto che «di fronte al passaggio di proprietà e all’acquisizione azionaria, le direzioni aziendali di Alha Airport e Mle (Gruppo BCube) continuano a trincerarsi dietro un silenzio inaccettabile, rifiutandosi di fornire risposte chiare, trasparenti e, soprattutto, scritte». Per questo motivo «non possiamo e non vogliamo restare a guardare mentre si decide delle nostre condizioni di lavoro sopra le nostre teste».

Lo sciopero

Dopo il «fallimento» dei tavoli di raffreddamento e l’esito «negativo» della mediazione istituzionale in prefettura a Varese, «l’unica risposta possibile è il rilancio della lotta». L’appuntamento per lo sciopero è per martedì – 21 luglio – e durerà 24 ore. Con personale turnista «dalle ore 00:01 alle ore 24:00 del 21 luglio (o intero turno con inizio nella giornata)» e per quello giornaliero-normalista per «l’intera giornata lavorativa del 21 luglio». Il motivo dello sciopero, nel dettaglio, è riassunto dai sindacati. Eccolo:

INCERTEZZA SUL FUTURO:
Esigiamo trasparenza totale sui piani industriali legati al nuovo assetto proprietario. I lavoratori hanno il diritto di sapere chi gestirà la propria azienda e con quali obiettivi sul lungo termine.
ASSENZA DI GARANZIE SCRITTE:
Le parole e le rassicurazioni verbali valgono zero. Pretendiamo impegni formali, vincolanti e firmati sul mantenimento dei livelli occupazionali complessivi e sull’applicazione integrale dei contratti in essere.
BLOCCO IMPERATIVO DI ARMONIZZAZIONI AL RIBASSO:
Lo diciamo chiaramente e senza mezzi termini: NON ACCETTEREMO NESSUNA ARMONIZZAZIONE
CONTRATTUALE AL RIBASSO! Il processo di integrazione tra le realtà lavorative deve servire a elevare le tutele e unificare i diritti verso l’alto (estendendo le tutele Alha a MLE), non a usare il cambio di proprietà come pretesto per tagliare i salari o erodere i diritti acquisiti in anni di sacrifici.
RELAZIONI INDUSTRIALI INSUFFICIENTI:
Denunciamo l’atteggiamento di MLE-BCUBE che ha sistematicamente escluso e ignorato le sigle sindacali di base (USB e CUB) nelle fasi nevralgiche del confronto. La democrazia sindacale non si calpesta.

Malpensa, primo sciopero per la vendita di Alha a BCube: «Vogliono carta bianca»

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