E’sconcertante che nel 2019 qualcuno chieda ancora la terza pista di Malpensa

Sono allibito e sconcertato dalle dichiarazioni in merito alla terza pista di Malpensa di oggi 10 agosto del rappresentante della lista Siamo Somma, presente da anni in consiglio comunale di Somma Lombardo e con all’interno figure politiche di primo piano da anni sulla scena amministrativa anche con ruoli di importanti assessori nella Giunta Colombo, e quindi sicuramente conoscitori attenti del tema. 

In particolare mi colpisce la frase «Occorre serenamente studiarci sopra e iniziare a fare delle valutazioni obiettive e oggettive. Se non altro per capirne di più ed essere preparati a ogni evenienza. Le Amministrazioni dovrebbero farsi promotrici», perché presuppone che fino ad oggi non ci siano stati studi o fatte valutazioni obiettive e oggettive.

Credo invece che il tema sia stato ben studiato negli anni in cui fu presentato e il consiglio comunale, con l’allora amministrazione di centrodestra, votò all’unanimità (solo il sindaco Guido Colombo non partecipò al voto) un documento nettamente contrario al Masterplan che prevedeva, appunto, la terza pista. 

Purtroppo ogni tanto qualcuno si alza e ripropone vecchi temi spacciandoli per novità o per problemi su cui non c’è stata grande attenzione. 

Invito costoro ad andare a rileggersi le montagne di documenti prodotti prima di asserire che «occorre studiarci sopra», perché altri lo hanno già fatto. 

Solo un piccolo elemento: con la terza pista il Masterplan di allora proponeva un aeroporto con 50 milioni di passeggeri e 2 milioni di tonnellate di merci ogni anno (che l’allora Presidente di Sea Giuseppe Bonomi, sui quotidiani nazionali e locali, spingeva fino a 70 milioni di passeggeri): è questo il futuro che vogliamo? Un aeroporto che distribuisce su tre piste 70 milioni di passeggeri invece che su due i 24 di oggi o i 32 che Sea ci sta facendo “sperimentare” in queste settimane e che vorrebbe, probabilmente, rendere definitivi? Non è invece il caso di capire che è arrivato il momento di dettare i limiti di questa infrastruttura?

La cartina allegata evidenzia quali sarebbero i vantaggi di un aeroporto a 1300 movimenti al giorno con 3 piste (caso previsto dal vecchio Masterplan ritirato da Sea a seguito delle osservazioni presentate dal territorio, dai suoi enti e dalle sue associazioni e comitati).

Jimmy Pasin
(Rcm – Rete comitati Malpensa)

 

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Pasin terza pista malpensa – MALPENSA24