Scoppia il caso Sabba. Speroni: «Ostenta simboli nazisti. Posizione da valutare»

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BUSTO ARSIZIO Scoppia il caso Matteo Sabba. L’esponente di Busto grande, presidente del Distretto urbano del commercio, gestore di un’attività in via Mazzini e considerato uno degli uomini più vicini al sindaco Emanuele Antonelli viene attaccato su più fronti. Quello leghista: per la reazione contro l’assessore Rogora; quello del Distretto Urbano del commercio: dove il dibattito è acceso e le prese di distanza inequivocabili. Le parole di Sabba contro polizia locale e ausiliari del traffico sono detonate in maggioranze e tra i commercianti come una vera bomba.

Anche chi apre bottega tra via Mazzini e via della Concordia punta il dito contro Sabba: “Si lamenta solo perché le multe le prende lui che lascia il furgoncino della sua attività sulle strisce blu e a volte anche in contromano”. Ma non è finita. Il segretario cittadino della Lega Francesco Speroni mette il carico: «Sabba difende l’illegalità e chi la commette. E già questo sarebbe sufficiente per mettere in discussione il suo ruolo. Se poi si aggiunge che ostenta anche simboli nazisti direi che a questo punto la sua posizione sia quanto meno da valutare.

Sabba le multe e i simboli nazisti

«A parte il fatto che è quanto meno inopportuno che un persona che ottiene un incarico per nomina pubblica attacchi un assessore di maggioranza – commenta Francesco Speroni – In più, Matteo Sabba, che è presidente del Distretto urbano del commercio difende l’illegalità e chi la commette». E per il segretario della Lega questo sarebbe già abbastanza per aprire un dibattito in maggioranza e riflettere sull’incarico a capo del Duc dell’esponente di Busto Grande. «Ma c’è altro – continua Speroni – sul suo profilo Wahtsapp Sabba ostenta simboli nazisti».busto sabba nasita simboli multe

Insomma non sono certo fulmini, «e – aggiunge Speroni – Sabba non mi venga a dire che quelle sono “S” dell’alfabeto runico e stanno a indicare l’iniziale del cognome. Poiché visto che si chiama Matteo, avrebbe anche potuto usare la “M”».

Occorre anche dire che, seppur un po’ datato, nella pagina Facebook di Sabba compare un altro post di chiara matrice nazista. Sabba in questo caso fa sapere che non si tratta di nessuna evocazione nazista, ma di un manifesto sarcastico nei confronti di Renzi sul voto referendario preso dalla rete.

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Per il segretario cittadino del Carroccio quindi il vaso è colmo: «Direi che a questo punto la maggioranza ha un problema Sabba da affrontare. E visto che Busto è città che vanta una medaglia per la Resistenza, una sala consiglio intitolata ad Angioletto Castiglioni e ogni anno commemora i deportati della Comerio e Venegoni, credo che si debba fare una valutazione sul ruolo del presidente del Duc».

Il Duc in agitazione prende le distanze

L’uscita di Sabba sulle multe però non ha agitato solo la politica bustocca. Anche i commercianti stanno dibattendo in maniera accesa sulla questione. Parecchi i messaggi che sono girati. Tanto che i negozianti del Duc hanno subito preso le distanze dal loro presidente. Lo conferma il fatto che Sabba, messo alle strette, non ha potuto che uscire di nuovo allo scoperto e specificare urbi et orbi che quel post era di carattere personale.

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E il sindaco (per ora) tace

Certo resta tutto da capire quale posizione prenderà (e se la prenderà) il sindaco Emanuele Antonelli, anche perché in giostra c’è uno dei suoi uomini più fidati e accontentati. Anche al Parco Altomilanese la presidenza è targata Busto Grande.

Rapido come… fulmini e saette

Occorre infine segnalare che Matteo Sabba, dopo l’articolo di Malpensa24, nel cambiare il proprio profilo whatsapp è stato rapido. Come i fulmini e le saette.

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