Busto, sulle multe è scontro: Sabba attacca la polizia locale, Rogora la difende

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BUSTO ARSIZIO – Matteo Sabba attacca gli agenti di polizia locale e gli ausiliari della sosta per “la strage di multe in via Mazzini” e la “mancanza di buon senso” e sfida a campo aperto nella piazza dei social Massimo Rogora, che al contrario prende le difese dei “suoi” uomini in divisa: «Tutelano la sicurezza stradale e fanno il loro dovere». Insomma sulle multe litiga chi governa (Sabba è anche referente di Busto Grande, forza politica di maggioranza ndr) ed è scontro tra il neo presidente del Distretto urbano del commercio e l’assessore alla Sicurezza.

Non sono killer?

Le multe non mettono mai buon umore. Ma quelle staccate in via Mazzini, dove Matteo Sabba gestisce un’attività, hanno dato vita a uno scontro davvero duro.

Bravo! – scrive Sabba in un post su Facebook polemizzando con Rogora – Io invece sto dalla parte di chi si arrabbia tutti i giorni con questa strage di multe! La mano se la fanno prendere un po’ troppo! Ieri un vigile ha accostato in seconda fila ha messo le 4 frecce ed è andato a fare una sanzione. Qualche tempo fa un vigile ha messo la macchina sul marciapiede totalmente in divieto e non in sicurezza, per scendere e far multe. Non sono dei killer? No, sono multatori seriali spesso senza buon senso. Giusto seguire le regole, ma l’accanimento fa capire che c’è una ricerca della sanzione. Perché nella via Mazzini non vige la sosta selvaggia. Non ci sono situazioni di pericolo né di ostruzione, mai. Sicuramente non come in zona Frati dopo le 18.

Parole pesanti quelle di Matteo Sabba in risposta all’assessore, che invece aveva preso le difese di agenti e ausiliari del traffico, attaccati poiché, secondo la tesi esposta nel post, usano la mano pesante, anzi multano in maniera chirurgica e persecutoria anche chi sgarra per pochi minuti. E tra questi, per sua stessa ammissione, c’è anche il presidente del Duc, che parla di accanimento contro chi parcheggia in barba alle regole e difende la situazione di via Mazzini (irregolarità comprese) invitando, tra le righe, a guardare quanto accade in zona Frati dopo le 18.

La parola alla difesa. Degli agenti

«Non rinnego una parola di quelle che ho speso per difendere gli agenti di polizia locale e gli ausiliari della sosta – interviene Massimo Rogora – Se c’è una cosa che questi uomini (e donne) utilizzano nel fare il proprio dovere è il buon senso. A me spiace che il presidente del Distretto urbano del commercio usi questi toni nei confronti di coloro che, multando chi non rispetta la legge, tutela i commercianti della via. Lì ci sono le strisce blu proprio per garantire una rotazione. Sistema che va a vantaggio di chi ha un’attività». Rogora poi puntualizza anche sulla sicurezza: «Mi spiace per Matteo Sabba, ma quando sostiene che non ci sono situazioni di pericolo sbaglia. Poiché c’è anche chi parcheggia in prossimità dello stop di via della Concordia, ostruendo di fatto la visibilità di chi si deve immettere su via Mazzini. E se Sabba fosse un attento osservatore questo dovrebbe saperlo. Senza contare che in zona non è che manchino i posteggi. Ci sono quello delle Poste, il Concordia e poco distante, volendo, quello di piazza Mercato. Per evitare di prendere la multa sarebbe sufficiente utilizzarli. Correttamente».

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