VARESE – 11 maggio 1999. Non un giorno qualsiasi per Varese, ma IL giorno. Quello del decimo scudetto, lo scudetto della stella. Sono trascorsi esattamente 25 anni. Una data che ha segnato la storia della Pallacanestro Varese, più di quelle dei 9 titoli italiani precedenti, delle 5 Coppe dei Campioni e degli innumerevoli titoli che hanno caratterizzato la straordinaria epopea dell’Ignis. Un giorno che è diventato mito.
11 maggio, la data che unisce
Non è un caso che l’11 maggio sia stato ricordato anche dalla politica, terreno sdrucciolevole e divisivo per definizione. “Non sono poi moltissimi i momenti in cui la città riesce a sentirsi unita, di fatto, tutta insieme, sicuramente questo episodio è stato un tripudio di felicità che ha contribuito non poco, come a volte solo lo sport riesce a fare, a far sentire i varesini uniti tra loro, di far parte di un qualcosa di più grande e di magico” le parole in consiglio comunale del consigliere Stefano Angei, condivise con il vecchio cuore biancorosso Marco Pinti. Pensiero che condividiamo e che facciamo nostro.
La celebrazione al MIV
Come sarà celebrato il 25° compleanno della stella? Il Basket Siamo Noi ha organizzato una serata evento lunedì 20 maggio alle ore 20.30 alla Sala Giove del MIV di Varese. Grazie al contributo di tifosi e addetti ai lavori sarà proiettata sul grande schermo gara-3 della finale che consegnò i Roosters al mito. “Lo sappiamo tutti, l’11 maggio è per ciascuno di noi un giorno speciale. Abbiamo tutti un ricordo in mente: un’azione, uno sguardo, un coro. Il caldo, le trombette. L’invasione di campo, i festeggiamenti. La coppa in cielo. Per qualcuno, sono le voci della telecronaca di Raisport e gli occhi incollati allo schermo della televisione” le parole del presidente Umberto Argieri. La serata del MIV è stata possibile grazie al contributo di appassionati che hanno recuperato non senza fatica il filmato dalla Rai e ne hanno reso possibile per la prima volta la proiezione. Non mancheranno alcuni dei protagonisti di 25 anni fa.
Varese è Basket City: un futuro senza torcicollo
Cosa è e, soprattutto, cosa sarà della Pallacanestro Varese 25 anni dopo l’ultimo successo in bacheca (che non fu quello dello scudetto, bensì la Supercoppa conquistata il 4 settembre 1999 sulla Virtus Bologna per 68-61 con Andrea Meneghin mvp)? Una domanda giusta, anzi legittima. Se così non fosse il ricordo fine a sé stesso indurrebbero solo alla nostalgia. Fuori dai denti, potrà la Pallacanestro Varese tornare a competere ai vertici del basket italiano? Quesito che passiamo dritto per dritto all’amministratore delegato Luis Scola e al presidente Toto Bulgheroni, trait d’union con la vittoria della stella e anche con l’epopea della grande Ignis. Perché, senza retorica, Varese era e rimane Basket City. Il termometro del pubblico è il più bollente d’Italia e uno dei più numerosi della serie A. Una passione che però ha la necessità di trovare nuovi eroi e di abbeverarsi nelle coppe di nuovi successi. La vittoria è il Sacro Graal alla fonte dell’eterna giovinezza per non scomparire come un fiume carsico nelle grotte della mediocrità. Nel 25° anniversario de IL GIORNO, l’11 maggio, la società lo prometta solennemente. Ai tifosi dell’Ignis, a quelli dei Roosters e a quelli più giovani che non hanno mai vinto un c…

