Scuole superiori a caccia di spazi, appello alla Provincia: «Investa su Busto»

BUSTO ARSIZIO – «Le nostre scuole superiori sono in sofferenza, ma la Provincia ha investito su altre città». Lo ha detto in commissione bilancio l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo, intervenendo sul tema degli istituti in overbooking e suscitando la reazione stupita del sindaco Emanuele Antonelli, ex presidente della Provincia. «Coi miei soldi?». Riferimento al “tesoretto” che aveva lasciato al suo successore Marco Magrini quando ha concluso il suo mandato alla guida dell’ente di Villa Recalcati.

Il caso

La questione, che è stata al centro del dibattito nelle scorso settimane quando molti genitori hanno trovato negli istituti superiori più gettonati le porte chiuse per l’iscrizione dei loro figli, è stata sollevata dal capogruppo della Lega, e presidente della commissione bilancio, Simone Orsi: «Per tenere un livello alto sulle nostre scuole superiori, riguardo ai problemi di classi all’ITE Tosi e allo Scientifico Tosi si sta cercando di sollecitare la Provincia per trovare una soluzione?».

Il siparietto

«La Provincia ha lavorato su città diverse che non sono quella di Busto Arsizio – la risposta dell’assessore Chiara Colombo – ha lavorato su Gallarate e su altre città, su Busto no». Ed è qui che, parlando fuori dai microfoni, è stata “interrotta” dal sindaco Antonelli: «Coi miei soldi?» ha chiesto, scuotendo la testa e pensando, evidentemente, al “tesoretto” lasciato alla fine del mandato da presidente della Provincia. Un siparietto che però ha un sottofondo politico: il primo cittadino iscritto a Fratelli d’Italia non è mai stato particolarmente tenero nei confronti dell’amministrazione del suo successore Magrini, che vede FdI (e Lega) all’opposizione.

Problema irrisolto

L’assessore alle politiche educative ha poi ripreso: «Abbiamo serie problematiche di spazi – le sue parole riferite agli istituti superiori in overbooking, con l’ITE Enrico Tosi che ha dovuto “respingere” 150 aspiranti iscritti e il Liceo Scientifico Arturo Tosi una trentina di potenziali studenti – le nostre scuole sono ottimali e il territorio esterno si riversa sulla città, così in questo momento siamo in sofferenza. Speriamo di riuscire a convincere la Provincia a concederci qualcosa». L’obiettivo, in particolare per la “ragioneria” di viale Stelvio, è di ottenere interventi strutturali di ampliamento che possano mettere a disposizioni spazi per attivare classi in più.

Ite Tosi di Busto, la preside: «150 esuberi, e la Provincia non ci dà nuovi spazi»

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