SESTO CALENDE – «La verità ti fa male, lo so», cantava Caterina Caselli qualche anno fa. E se viene spiattellata a mezzo social dagli ex alleati di Forza Italia, abbandonati pochi mesi dopo la sconfitta elettorale nel 2024 per motivi mai del tutto chiariti, costringe il nuovo direttivo di Fratelli d’Italia a correre ai ripari. Come? Interessando i vertici provinciali con una lettera che rischia di creare un solco ancora più profondo nel già tormentato centrodestra di Sesto Calende.
L’accusa
A firmarla è il nuovo coordinatore di Fratelli d’Italia, Cesare Zacchetti, con destinatario il segretario di Forza Italia, Raffaele Bertona, e in copia i colonnelli del suo partito. Siamo agli insulti, o poco ci manca. «Fai poi i conti con te stesso e più che definire bipolari noi, è meglio che trovi una patologia che meglio rappresenti il vostro, di disturbo», scrive il rappresentante dei meloniani. Una reazione, decisamente scomposta, a un post di Forza Italia che, dal suo punto di vista, raccontava ciò che è sotto gli occhi di tutti, ovvero di un partito spaccato in due e di un direttivo incapace di ricucire la frattura con il gruppo consigliare che si è venuta a creare con il congresso di marzo 2025:
E non possiamo non sottolineare il bipolarismo di Fratelli d’Italia a Sesto Calende: da una parte i consiglieri Mario Boatto e Marco Limbiati, insieme ad altri esponenti con i quali collaboriamo con lealtà ed in armonia, costruendo un’opposizione sempre più coesa e incisiva; dall’altra un direttivo locale che sembra ormai avere come unico obiettivo quello di compiacere la maggioranza di sinistra. In un anno e mezzo non hanno mai trovato il coraggio di criticare chi governa, le occasioni non sono certo mancate, ma hanno sempre trovato il tempo di bacchettare noi, con quella predica melliflua e moralista che sembra uscita direttamente dai discorsi del PD. Se un partito che si proclama di destra viene osannato solo dai pasdaran di sinistra, allora è il caso che chi lo guida a livello locale si ponga qualche domanda. Forse perché, in fondo, il loro sogno ad occhi aperti è proprio quello di entrare a far parte della maggioranza a trazione PD.
Chi ride?
Che i due esponenti in aula lavorino in autonomia rispetto alla segreteria cittadina è un fatto assodato, così come i rapporti politici strettissimi tra il coordinatore di circolo di Fratelli d’Italia, Cesare Zacchetti, con la parte più a sinistra dell’attuale maggioranza che governa la città di Sesto Calende. Che vogliano entrare a far parte dell’amministrazione Giordani, come insinuano i forzisti, appare decisamente fantapolitica. Ma i contenuti della sua lettera, sembrano andare nell’opposta direzione di ritrovare la coesione perduta. Per i toni («Stai al posto tuo», arriva a scrivere Zacchetti a Bertona), per il tentativo di alzare il livello dello scontro oltre i confini comunali («Sai benissimo che contestare il direttivo locale eletto avanti all’intero establishment FdI varesino, significa attaccare il Partito») e per i contenuti decisamente distanti dalla consuetudine politica («Ti ricordo, in ultimo, che mancano solo tre anni e mezzo al prossimo appuntamento elettorale: con questi giochini di Serie C stiamo dilatando i tempi. Non so quanto convenga. Fate vobis…»). Che abbia ragione Forza Italia? Perché a queste condizioni, gli unici che sorridono sono proprio gli attuali inquilini del Palazzo Comunale. Che con un centrodestra ridotto in frantumi e dove da mesi volano stracci (e non solo quelli), possono serenamente puntare alla riconferma al prossimo appuntamento con le urne.
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