Sesto, dal maggiordomo di quartiere al custode sociale: FdI vuole vederci chiaro

Sesto Calende custode sociale

SESTO CALENDE – Di progetto in progetto, dal maggiordomo di quartiere al custode sociale: Fratelli d’Italia vuole vederci chiaro. Per questo motivo ha presentato un’interrogazione per «conoscere lo stato reale» del piano a Sesto Calende.

«Fare chiarezza»

FdI aveva già denunciato il «ridimensionamento» del progetto del maggiordomo di quartiere, ora «l’attenzione si sposta sullo stato concreto della sua attuazione». Nei giorni scorsi, infatti, sui canali istituzionali della città sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative al bando di servizio civile universale 2026. «Un passaggio amministrativo che potrebbe rappresentare l’avvio operativo del progetto custode sociale, figura che l’amministrazione ha individuato in sostituzione del maggiordomo presentato nel programma elettorale della maggioranza», si legge nella nota del gruppo consigliare di Fratelli d’Italia. «Proprio alla luce di questo sviluppo, abbiamo depositato un’interrogazione, al fine di fare piena chiarezza sull’effettivo stato di avanzamento dell’iniziativa».

Tutte le richieste

Con l’interrogazione, si chiede all’amministrazione di «chiarire se il volontario del servizio civile universale destinato a ricoprire il ruolo di custode sociale sia già stato individuato». Oltre a capire quali siano le «successive fasi amministrative previste, quando inizierà il percorso formativo al Cfp Ticino Malpensa e soprattutto quando il servizio diventerà realmente operativo sul territorio». Poi, si chiede di «conoscere quali saranno concretamente le attività affidate al custode sociale, il monte ore settimanale previsto, il bacino territoriale che dovrà coprire, le risorse economiche destinate al progetto e se l’amministrazione consideri definitivamente archiviata l’originaria previsione di una figura professionale dedicata, sostituita dall’attuale modello basato su un volontario del servizio civile universale».

Le dichiarazioni

«Dopo aver evidenziato come il progetto presentato ai cittadini sia stato profondamente modificato rispetto agli annunci della campagna elettorale – le parole di Mario Boatto e Marco Limbiati – riteniamo doveroso verificare quale sia oggi il reale stato di attuazione dell’iniziativa. La pubblicazione delle graduatorie del servizio civile rappresenta il momento giusto per comprendere se e quando questo servizio diventerà effettivamente una realtà per i cittadini sestesi». E ancora: «Il nostro compito è di esercitare un controllo puntuale sull’operato dell’amministrazione. Per questo vogliamo conoscere tempi, modalità organizzative, risorse impiegate e obiettivi del progetto, affinché i cittadini possano valutare con trasparenza se quanto verrà realizzato corrisponda realmente a ciò che era stato loro promesso». Con la promessa che «continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione del progetto, nella convinzione che i servizi destinati alle persone più fragili meritino risposte chiare, programmazione seria e piena trasparenza amministrativa».

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Sesto Calende custode sociale – MALPENSA24
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