Cento anni fa l’impresa di De Pinedo: il volo da Sesto Calende per Melbourne e Tokyo

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SESTO CALENDE – Cento anni fa, da Sesto Calende prendeva il volo una delle più grandi imprese della storia aeronautica italiana. Il 20 aprile 1925, il pilota Francesco De Pinedo e il motorista Ernesto Campanelli decollarono a bordo dell’idrovolante SIAI S.16ter, soprannominato Gennariello, per una leggendaria trasvolata intercontinentale. In 80 tappe raggiunsero Melbourne e Tokyo prima di far ritorno a Roma.

I numeri 

Il Gennariello volò per 370 ore, percorrendo 55mila chilometri. Un’impresa nata dal coraggio, dallo spirito di avventura e dalla genialità dei pionieri dell’aviazione italiana. Per De Pinedo la crociera da Sesto Calende fino all’Australia e al Giappone fu la prima impresa di eco mondiale, realizzata un secolo fa con un idrovolante di serie, modificato solo per la scelta di un motopropulsore più adeguato. Nessuno era riuscito nell’osare e realizzare tanto prima di lui, con i normali mezzi prodotti e messi a disposizione dalle industrie dell’epoca, senza usare nulla che fosse progettato e realizzato “ad hoc” per l’impresa. 

Gli idrovolanti di Sesto 

Nel suo libro, De Pinedo elogia gli idrovolanti che venivano prodotti a Sesto Calende: 

Ebbene, io trovo strano che molti aviatori, anche fra quelli appartenenti a un magnifico popolo di marinai, non vedano come gli idrovolanti siano le sole macchine da volo che possano veramente andare ovunque, dato che il 90 per cento, e forse più, dei maggiori centri del mondo sono sul mare o sulle grandi arterie fluviali. Io arrivo invece ad affermare che le linee aeree di aeroplani, attualmente in funzione nell’interno del continente europeo, potrebbero essere percorse quasi tutte da idrovolanti, con maggior economia di esercizio e di impianti e con maggior sicurezza e praticità di funzionamento. Sulla Parigi-Londra, ad esempio, il viaggiatore impiega circa due ore e mezzo per il volo, ed altrettante, alla partenza ed all’arrivo, per il tragitto dalla città all’aerodromo e viceversa. Gli idrovolanti invece permetterebbero, e tale possibilità io ho constatata personalmente, di fare scalo sia a Pont-de-la-Concorde sia alla Westminster Abbey, cioè nel cuore delle due metropoli.

L’evento commemorativo

Come richiesto dal consigliere di minoranza Marco Limbiati e approvato in consiglio comunale lo scorso novembre, la città di Sesto Calende celebrerà l’anniversario. «Prese il via dal golfo di Sant’Anna – scrive il rappresentante di opposizione – un’epoca fatti di voli su lunga distanza dove le nazioni più avanzate si contenderanno la conquista di nuovi record. L’onore e l’opportunità di fare memoria di un evento che non solo segnò il trionfo dell’aviazione italiana ma anche un simbolo di tenacia, innovazione tecnologica e spirito di avventura che ebbe risonanza internazionale. Abbiamo l’obbligo di ricordare e valorizzare eventi storici locali come questo per rafforzare l’identità culturale della nostra comunità, promuovendo l’orgoglio cittadino e la conoscenza delle proprie radici storiche».
L’evento commemorativo si terrà sabato 26 aprile in sala consigliare a Sesto Calende alle 10 con gli interventi di Marzio Mariani, Paolo Pescucci, Filippo Meani, Giovanni Caprara e Fabrizio Peano.

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