SESTO CALENDE – Anche a Sesto Calende nasce una Comunità energetica rinnovabile (Cer), progetto che mira ad abbracciare il maggior numero di edifici del territorio comunale: dalla nuova sede del Csck alla nuova Marna, passando per l’asilo nido in fase di costruzione e la sala mensa della scuola Ungaretti. Nel frattempo, in un’ottica di riqualificazione energetica generale, è stato approvato – durante l’ultimo consiglio comunale – l’atto che permetterà il riscatto dei 1.241 punti luce presenti in città.
Nasce la Cer
Il progetto delle nuove Cer permetterà di «valorizzare ulteriormente l’energia prodotta in queste strutture grazie agli incentivi che saranno erogati dal Gse», si legge in una nota diffusa dalla giunta del sindaco Betta Giordani. Il palazzo comunale potrà, quindi, «beneficiare direttamente di queste risorse, contribuendo ad abbassare le spese correnti dell’amministrazione». L’iniziativa è inoltre finalizzata a combattere la povertà energetica, tramite la redistribuzione degli incentivi del Gse, «garantendo una gestione più efficiente delle risorse energetiche, puntando sull’utilizzo di energia pulita e rinnovabile». E ancora: «La Cer rappresenta un passo fondamentale verso un futuro più sostenibile per Sesto. Grazie a questo progetto, non solo potremo ridurre l’impatto ambientale delle strutture, ma anche liberare risorse economiche che potranno essere investite in nuovi progetti a beneficio della città». Il progetto si inserisce in un più ampio piano di sostenibilità ambientale e economica, «che mira a trasformare la città in una realtà sempre più attenta all’ambiente e alle esigenze dei cittadini, migliorando la qualità della vita e offrendo nuove opportunità di sviluppo». Si tratta, insomma, di «un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e la promozione di energie rinnovabili possano fare la differenza. Siamo certi che questo progetto contribuirà a costruire una città più sostenibile, efficiente e innovativa».
Nuovi punti luce
Inoltre è stato approvato l’atto che permetterà il riscatto dei 1.241 punti luce presenti in città. Un’operazione dal costo complessivo di 23.138,52 euro + Iva al 10%, che «rappresenta un passo strategico verso una gestione più autonoma ed efficiente dell’illuminazione pubblica». L’intervento consentirà alla città di dotarsi di una rete di illuminazione «moderna, a basso impatto energetico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e tutela ambientale posti». Dice il vicesindaco Giorgio Circosta: «Il riscatto dei punti luce è un traguardo fondamentale per la comunità. Potremo finalmente intervenire con soluzioni tecnologiche avanzate che garantiranno non solo un risparmio energetico significativo, ma anche una maggiore sicurezza per i nostri cittadini». La nuova illuminazione sarà «più efficace, migliorando la visibilità nelle strade e negli spazi pubblici, e renderà la nostra città un luogo più sicuro e vivibile per tutti». L’operazione consentirà inoltre una manutenzione «più agevole e puntuale degli impianti, garantendo un sistema di illuminazione efficiente e al passo con i tempi». La nuova rete sarà inoltre caratterizzata da un «minor consumo energetico, riducendo al contempo l’impatto ambientale e i costi per la gestione comunale». E conclude: «Siamo convinti che questo intervento rappresenti un investimento per il futuro di Sesto. Non solo migliorerà l’efficienza energetica, ma avremo anche l’opportunità di destinare eventuali risparmi di gestione a nuovi progetti per la città». Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di iniziative volte a promuovere uno sviluppo urbano sostenibile.
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