SESTO CALENDE – La maggioranza di Sesto Futura denuncia «un episodio grave» e punta il dito contro «il modo insisteste e aggressivo» delle opposizioni. Il centrodestra la prende di petto e replica: «Abbiamo ricevuto accuse infondate e sul personale, alle quali non abbiamo potuto rispondere». Tanto che Siamo Sestesi (Lega e Forza Italia) e Fratelli d’Italia, hanno deciso di prendere, alzarsi e lasciare l’aula. Insomma, anche ieri – 28 luglio – il consiglio comunale di Sesto Calende è stato teatro di scontri. Proprio nella serata in cui è stato approvato un nuovo mutuo che permetterà al Comune di acquistare il Parco Europa, oggi di proprietà della Sant’Anna Srl, partecipata al 100% dell’ente locale. Si tratta di un’operazione complessiva di circa un milione di euro.
Le accuse della maggioranza
Sesto Futura ha riassunto la propria posizione «chiara e ferma» in una nota diffusa a margine della seduta. «Per l’ennesima volta, alcuni esponenti della minoranza hanno scelto la strada della provocazione, dell’interruzione e dello scontro, anziché quella del confronto democratico e del rispetto delle regole». Nel corso degli interventi degli assessori Leonardo Balzarini e Giorgio Circosta, dicono, «l’opposizione ha ripetutamente contestato lo svolgimento della seduta, chiedendo la parola in modo insistente e aggressivo, con interventi (e insulti) fuori microfono e atteggiamenti che hanno compromesso il regolare andamento del consiglio comunale». A ciò «si è aggiunto il rifiuto di procedere alla dichiarazione di voto e il successivo abbandono dell’aula. Un comportamento che la maggioranza giudica politicamente irresponsabile e istituzionalmente inaccettabile». Il consiglio comunale «è il luogo più alto della rappresentanza democratica cittadina. Non può essere svilito da atteggiamenti pretestuosi, da continue interruzioni e da modalità che nulla hanno a che vedere con il confronto serio sulle questioni che riguardano la comunità». Il presidente in aula Pietro Ferrario «è intervenuto per garantire il rispetto del regolamento e il corretto svolgimento dei lavori».
Le dichiarazioni
Ha poi dichiarato Ferrario: «Il consiglio comunale è e deve rimanere un luogo di confronto democratico, non di scontro. Il rispetto dei regolamenti è alla base del corretto funzionamento delle istituzioni, a tutela di tutti i consiglieri e dei cittadini. Le continue violazioni delle regole da parte della minoranza non sono più accettabili». La maggioranza ha quindi proseguito i lavori, portando a termine i punti all’ordine del giorno, con esclusione di quelli presentati dalla minoranza – «come previsto dal regolamento» – e rinviando i successivi punti alla prossima seduta. Il sindaco Elisabetta Giordani e la capogruppo Floriana Tollini, a nome di tutto il gruppo di maggioranza, «esprimono pieno sostegno al presidente Ferrario, ringraziandolo per la fermezza con cui ha gestito una situazione complessa e per aver difeso la dignità dell’aula consiliare». E la loro «solidarietà» va a Circosta e Balzarini, «oggetto di attacchi e comportamenti ritenuti lesivi della dignità personale e istituzionale. Non è più accettabile che il consiglio comunale venga utilizzato come teatro di contrapposizioni sterili e provocazioni continue. La città ha bisogno di serietà, responsabilità e rispetto delle istituzioni, non di sceneggiate politiche che danneggiano il corretto funzionamento dell’amministrazione. La maggioranza continuerà a lavorare con senso di responsabilità per portare avanti l’attività amministrativa nell’interesse dei cittadini, senza farsi condizionare da chi preferisce abbandonare l’aula invece di assumersi fino in fondo il proprio ruolo istituzionale».
L’opposizione non ci sta
Parte da Roberta Colombo (Forza Italia) la replica alla maggioranza: «Noi non abbiamo potuto rispondere a delle affermazioni molto gravi – e sul personale – ricevute da Circosta. Hanno avanzato accuse non fondate e che ci ripetono da ormai due anni. E il presidente del consiglio non ci ha permesso di entrare nel merito». E sull’operazione che riguarda il Parco Europa: «L’iter di acquisto lo abbiamo cominciato noi, quindi siamo d’accordo con la possibilità di poter valorizzare quel bene. Non condividiamo, però, il metodo: un altro mutuo sulle spalle dei cittadini». Critiche anche agli obiettivi annunciati dalla maggioranza sull’utilizzo dei soldi derivanti dall’alienazione della rete di distribuzione del gas: «Hanno già deciso come spendere i 4 milioni di euro, anche non hanno in mano i soldi. Sappiamo tutti che i tempi possono essere lunghissimi, vuol dire che hanno già cominciato a fare campagna elettorale».
Ha poi aggiunto Jole Capriglia (Lega): «Non è accettabile che il presidente del consiglio comunale non dia la possibilità di intervenire ai consiglieri di minoranza, non è equo. Non si possono far stare in silenzio le opposizioni».
I numeri dell’operazione Parco
Nel frattempo, con un video affidato ai social, Circosta ha spiegato i passaggi che riguardano l’operazione del Parco Europa: «Con l’approvazione del mutuo, il Comune lo acquisterà dalla Sant’Anna Srl, mettendo fine anche il procedimento di liquidazione in essere da molti anni». L’operazione complessiva, ha detto, «è di circa un milione di euro: quota che viene immediatamente abbattuta dalla devoluzione dei mutui». Infatti, «abbiamo 106mila euro di risparmi rispetto a mutui precedentemente aperti e che serviranno in questa fase per abbattere fin da subito la quota iniziale di capitale, passando da un milione a poco più di 900mila euro». Questa operazione «permetterà alla Sant’Anna di avere la liquidità necessaria per chiudere i debiti residui nei confronti della Provincia (quantificabili in circa 100mila euro) e nei confronti di Air Vergiate (quantificabili in circa 150mila euro), più quelli nei confronti del Comune di Sesto (pari a circa 450mila euro)». Questo finanziamento «ha la funzione di prestito ponte, infatti l’intenzione del Comune è di chiudere questo mutuo attraverso l’alienazione delle Reti gas il cui incasso è previsto tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028».
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