Siccità, la riserva di Regione Lombardia: altri 6 miliardi di litri d’acqua al giorno

Siccità Regione Lombardia misure

MILANO – Concluso oggi – giovedì 16 luglio – l’accordo tra Regione Lombardia e gli operatori idroelettrici per contenere i problemi legati alla siccità: fino al 24 luglio saranno garantiti nuovi volumi d’acqua a sostegno dell’irrigazione. «L’intesa raggiunta – spiega l’assessore agli Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, Massimo Sertori – garantisce circa 5 milioni di metri cubi al giorno sul bacino dell’Adda, dalla Valtellina fino al Lago di Como, e 1 milione di metri cubi al giorno per l’Oglio. Ciò rallenterà la discesa dei nostri laghi e permetterà di proseguire con un’erogazione che ci conferma di bagnare ancora i campi», per un totale complessivo di circa 6 miliardi di litri.

I dati

La situazione delle riserve idriche in Lombardia si mantiene «severa», ma comunque «ben al di sotto dei livelli di crisi raggiunti nel 2022». Proprio per questa ragione, è stato nuovamente il “Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica”. Gli assessori lombardi Sertori e Alessandro Beduschi (Agricoltura) hanno condiviso e analizzato con stakeholder, associazioni di categoria, enti regolatori dei grandi laghi e consorzi di bonifica e gestione delle acque i dati raccolti da Arpa. Nello specifico, al 12 luglio si evidenzia un deficit idrico del 43,4%, contro il 60% del 2022. Guardando ai bacini, il Ticino ha un deficit del 53,3 (contro il 51), l’Adda del 45,3 (contro il 70), il Brembo del 46,7 (contro l’86,3), il Serio del 31,9 (a fronte dell’80% del 2022), l’Oglio del 47,3 (contro l’80), il Chiese del 44,9% (contro un 93), infine, il Mincio vede un 22,5 (contro un 50% del 2022).

Gestione parsimoniosa

«Siamo partiti 3 mesi fa con un deficit importante di risorsa idrica, e il Tavolo ha deciso di attuare una gestione parsimoniosa, considerando anche le previsioni a disposizione», ricorda Sertori. «Possiamo dire che sia stata una strategia vincente, anche perché, nonostante la scarsità di acqua, siamo riusciti ad arrivare alla conclusione del primo raccolto per la stragrande maggioranza delle colture». Non mancano, però, alcune «criticità». «Fra queste è sicuramente la Lomellina – aggiunge Sertori – che prendere acqua non solo dal Lago Maggiore, ma anche dal Canale Cavour, che parte dal Piemonte e con una serie di problematiche che stiamo cercando di affrontare insieme alla Regione».

Servono soluzioni di lungo periodo

«Il pragmatismo non può che guidare le nostre scelte – conclude Sertori – perché l’acqua è poca e gli interessi diversi. Abbiamo necessità di gestire la contingenza attuale utilizzando al meglio la poca risorsa disponibile. Dobbiamo però pensare anche a soluzioni da adottare nel medio e lungo periodo, per adattarci a condizioni di scarsità idrica che saranno sempre più frequenti. Noi spingiamo anche per infrastrutture fuori regione, penso a quella sul Po contro il problema del cuneo salino: non è sul nostro territorio, ma darebbe benefici a molte zone, anche lombarde, perché l’acqua non conosce confini». Nel frattempo, è in attesa di formalizzazione l’accordo raggiunto con la Provincia autonoma di Trento, che vedrà la società Hde dare 9 milioni di metri cubi di acqua per «avere un po’ più di respiro anche sul bacino del Chiese».

Stress importante

«Il Tavolo si è svolto in un momento critico, abbiamo una situazione di stress importante del sistema idrico regionale, ma abbiamo avuto la certezza di poter garantire il minimo indispensabile per portare alla fine il primo raccolto, quello fondamentale per salvare il reddito e un’intera stagione. La nostra forza – conclude Beduschi – sta nell’ascolto del territorio e nel costante monitoraggio che ci consente di gestire al meglio la risorsa idrica e il suo utilizzo, e di essere un modello a livello nazionale».

Emergenza siccità in Piemonte: ci sono già anche le restrizioni

Siccità Regione Lombardia misure – MALPENSA24