BUSTO ARSIZIO – Il Taser? Non basta, per il centrosinistra ci vuole più «prevenzione». In commissione sta per arrivare un’interrogazione dei gruppi PD e Progetto in comune sulle “politiche di prevenzione”, per spostare il tiro dei problemi di sicurezza dibattuti nell’ultima, accesa, seduta del consiglio comunale in cui la proposta Dem di limitare il consumo di alcolici è stata bocciata dalla maggioranza. «Nel DUP la parola “prevenzione” compare 43 volte – fanno notare Cinzia Berutti e gli altri quattro consiglieri firmatari – ora diteci quali sono le politiche di prevenzione messe in campo dall’amministrazione e cosa ne pensate della figura dell’educatore di strada».
L’interrogazione
I rappresentanti del centrosinistra fanno esplicitamente riferimento al dibattito dello scorso 24 febbraio in sala esagonale, dove «si è parlato a più riprese di politiche di prevenzione in ordine a episodi di disturbo alla quiete, atti di vandalismo, aggressioni alle forze dell’ordine» ed «è stata unanimemente riconosciuta la necessità di interventi educativi e di prevenzione». Così al sindaco e all’amministrazione viene chiesto di illustrare, in commissione, «i percorsi di prevenzione e limitazione dei rischi nei luoghi di aggregazione e di contrasto a condizioni di marginalità adottati ad oggi e che si intendono intraprendere», ma anche «a quali bandi abbia partecipato l’amministrazione per reperire fondi per progetti di prevenzione».
L’educatore di strada: dov’è?
In particolare, Berutti e C. puntano sulla figura dell’«educatore di strada», che potrebbe «incidere sulla fascia della popolazione più giovane che si trova coinvolta negli episodi di vandalismo o disordine», per capire «quale sia la disposizione» dell’amministrazione e «quali i progetti predisposti» per il contrasto alle condotte devianti di adolescenti e giovani. E infine chiedono «quali siano le azioni che si intendono intraprendere in riferimento alle politiche di prevenzione del disagio della popolazione tra i 18 e i 34 anni». Se ne discuterà in commissione, non appena verrà convocata dal presidente Max Rogora (Fratelli d’Italia).
Berutti per il confronto costruttivo
L’idea è di fare un passo in più rispetto alla fornitura di «strumenti a tutela della Polizia locale – sottolinea Cinzia Berutti – servono anche politiche attive su questo tema. Affermare che si tratta di un problema complesso, come è stato fatto in consiglio comunale, non affronta nemmeno un’ipotesi di intervento». Ma l’intento non è polemico, come chiarisce l’esponente del PD, che già in passato aveva suggerito di affrontare “sul campo” la vicenda piazza Garibaldi con l’educativa di strada: «Abbiamo chiesto di discutere l’interrogazione in commissione proprio per stimolare un confronto che non sia esacerbato dai toni dello scontro e ragionare anche sulle esperienze di altre realtà a noi affini. Se poi anche stavolta le nostre proposte verranno cassate vedremo come muoverci»
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