BUSTO ARSIZIO – Assessorato alla Cultura di Busto Arsizio subito al lavoro per risolvere l’emergenza Teatro Sociale, la storica sala di piazza Plebiscito chiusa a causa delle precarie condizioni della copertura. L’urgenza dei lavori di riqualificazione sovverte la programmazione degli eventi già definiti, obbligando a ridistribuirli sugli altri palcoscenici della città, di cui e per fortuna Busto Arsizio è ricca. Così, già martedì pomeriggio, a una manciata di giorni dall’annuncio dello stop del Sociale, il Tavolo Teatri è stato riunito dall’assessore Manuela Maffioli per affrontare e risolvere il problema.
L’assessore Manuela Maffioli
Nove dei dodici appuntamenti in agenda hanno già trovato una ricollocazione, per altri tre, relativi ad appuntamenti riservati alle scuole, si provvederà quanto prima in stretto contatto con le direzioni degli istituti. Un lavoro sinergico, quello in atto, tra tutte le parti in causa, compresi gli altri assessorati della giunta di Emanuele Antonelli e, naturalmente, i vertici dei teatri pronti a dare una mano. Soddisfatta Manuela Maffioli per l’apporto corale alla soluzione di un problema serio proprio per l’importanza del Sociale nella vita culturale e collettiva della città.
Si va a dopo l’estate
Difficile al momento dare una data sulla fine dei lavori, per altro necessari da parecchio tempo e sempre posticipati. Finché le infiltrazioni d’acqua piovana hanno reso inagibile la sala, di proprietà della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Si va a dopo l’estate, ma è un’indicazione di massima rispetto alla mole degli interventi necessari per ripristinare l’agibilità di palcoscenico e platea.
Il Comune potrebbe acquisirlo
Il Sociale è un patrimonio bustocco, che giustamente va salvaguardato. Non è una novità che Palazzo Gilardoni starebbe pensando, e non da oggi, alla sua acquisizione proprio con l’intento di suggellare il prestigio di una struttura teatrale che, sul versante culturale e non solo, ha contribuito e sta contribuendo a scrivere la storia della città.
