Somma, il nuovo presidente Apolloni si insedia. Locurcio grande assente

somma apolloni presidente locurcio

SOMMA LOMBARDO – Alessandra Apolloni è stata eletta ieri – 21 dicembre – presidente del consiglio comunale a Somma Lombardo. Col brivido del primo turno: sei schede bianche hanno rimandato la festa del centrosinistra. Che ha dovuto aspettare il secondo scrutinio per raggiungere il quorum e poter decretare ufficialmente la nomina della ormai ex capogruppo del Partito Democratico.

Sostegno e strategia

Franchi tiratori o solo uno scherzetto di chi ha voluto tenere il nuovo presidente in sospeso per qualche minuto in più? Quindici i votanti: Apolloni – unica candidata dalla maggioranza – ha incassato al secondo turno le 11 preferenze utili a essere eletta. La sicurezza della maggioranza è stata riassunta nell’annuncio scaccia-crisi del consigliere Antonio Catalano: «Una nomina fortemente voluta e auspicata da tutti. Nessuno escluso. Lo sottolineiamo per mettere a tacere voci infondate, diffuse da una stampa a caccia di clamore e scompiglio a scapito di un’unica verità». Ma a meno che Alberto e Martina Barcaro non si siano presi beffa dell’aula – annunciando di sostenere Apolloni per poi votare altro (schede bianche che si aggiungono a quelle della Lega e di Fratelli d’Italia, oltre che della diretta interessata) con l’obiettivo di alimentare ad arte le incomprensioni in maggioranza – qualcuno ha tradito nel centrosinistra. Infatti, la matematica dice che se i Barcaro hanno effettivamente scritto Apolloni sulla scheda al primo scrutinio ci sono stati due franchi tiratori in maggioranza. Uno scenario che confermerebbe che le tensioni in coalizione non sono ancora del tutto sopite e che il giovane consigliere di Somma Civica abbia provato a presentare una realtà diversa da quella dei fatti. Ma la verità resterà nel segreto dell’urna.

Il grande assente

Tra gli assenti in aula, uno su tutti: Gerardo Locurcio. L’ex presidente del consiglio comunale ha rimandato il suo esordio come unico rappresentante di Somma al Centro, ruolo che ricoprirà senza unirsi alla minoranza. Ma come indipendente. E nonostante gli scontri degli ultimi mesi – che hanno portato poi alle sue dimissioni – «mi sento comunque di ringraziarlo per il lavoro svolto», le parole del sindaco Stefano Bellaria. Che ha poi garantito la propria fiducia ad Apolloni: «Sono certo che applicherà il regolamento in maniera puntuale».

L’era Apolloni

Oltre le è iniziata l’era Apolloni alla direzione dei lavori in aula. Precisi gli obiettivi, con la consapevolezza della delicatezza del ruolo che ora ricopre: «Ho detto di sì perché mi è stato insegnato che se si chiede un servizio, bisogna fare in modo di accettare». Alla base, i valori che fanno da motore: «Impegno e studio». Ha poi aggiunto: «Ho sempre sottolineato l’importanza a interessarsi alla cosa pubblica». Per questo fra le priorità c’è il desiderio di «far appassionare i sommesi alla politica, soprattutto i giovani». Non solo: «I sommesi sappiano che qui ci si prende cura di loro» e che «miriamo al bene comune». Sotto il discorso integrale:

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