SOMMA LOMBARDO – Finalmente, la fumata bianca: sarà Alessandra Apolloni a prendere il posto da presidente del consiglio comunale di Somma Lombardo. L’ufficialità arriverà il prossimo 21 dicembre, quando in aula si affiderà alle urne l’elezione del nuovo direttore dei lavori. Nel frattempo, è il leader di fatto della coalizione Claudio Brovelli (Sinistra per Somma) ad annunciare che sarà proprio la capogruppo del Pd a ricoprire la seconda carica più importante in città.
Pratica chiusa, ora
Un messaggio affidato ai social, quello di Brovelli, con l’obiettivo di «ringraziare Alessandra per la disponibilità». Ma soprattutto per rimarcare che «sul suo nome non vi sono stati problemi e tanto meno una serie di riunioni». Ma anzi: «Ne è bastata solo una, durata pochissimo, forse la più veloce riunione di maggioranza da anni a questa parte». Come a dire: tutto a posto, è filata liscia fin dall’inizio. Una presa di posizione che però tiene conto soltanto del vertice convocato giovedì sera – 14 dicembre – per chiudere la pratica Apolloni, visto che i tempi stringono e il consiglio comunale del verdetto si avvicina. Ma tralascia l’incontro di martedì scorso. E così quelli precedenti, senza contare settimane di telefonate e incomprensioni. Il tutto per blindare una questione che – considerato l’esito scontato – si sarebbe potuta risolvere all’indomani delle dimissioni di Gerardo Locurcio, annunciate il 20 novembre.
I precedenti
L’ex sindaco, in questo modo, butta la polvere sotto il tappeto. E ancora una volta getta critiche e problemi nel pentolone del “tutto va bene”, dribblando le questioni e sostenendo che la stampa «anche questa volta ha preso una cantonata». Ma sono i fatti a smentire: è la terza volta in pochi mesi.
È successo lo scorso giugno, quando l’ampliamento della Secondo Mona è diventato un caso, con il piano di riqualificazione di Sant’Antonino che non andava giù a una parte della maggioranza. Nel comunicato, che parlava di «sereno confronto» per smentire le ricostruzioni giornalistiche che raccontavano di forti tensioni nel centrosinistra, si faceva capire che la questione era già superata a tal punto da auspicare una «rapida soluzione». Un semestre dopo non è ancora arrivata e una delle più importanti aziende della città attende invano dall’estate che il progetto passi in consiglio comunale.
Poi la crisi di Somma al Centro e i litigi con Locurcio, con l’annuncio roboante di una pace ritrovata dopo un vertice di maggioranza: «Tutte le liste – recitava il comunicato congiunto dell’8 dicembre – che hanno dato vita all’alleanza di centrosinistra, dopo il confronto avvenuto, hanno ribadito il proprio sostegno all’attuale esecutivo». Ancora una volta, i fatti di quei giorni sconfessarono i continui tentativi di smentita. Tanto che Locurcio ha fatto l’esatto opposto di quanto era stato scritto: ha lasciato la presidenza, oltre che la maggioranza.
Ora il nuovo capitolo Apolloni. Per Brovelli «non c’era nulla da risolvere». Che è vero, se si fosse chiuso tutto settimane fa.
