Somma, è pace in maggioranza. Sgarri e insulti già dimenticati

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SOMMA LOMBARDO – «Voltafaccia», «voltagabbana», «rami secchi». Fino al «fido scudiero» al fianco di «Carlo Magno». Gli insulti del presidente del consiglio comunale Gerardo Locurcio sono già tutti dimenticati: è pace fatta a Somma Lombardo. Il vertice di maggioranza dello scorso lunedì – 6 novembre – convocato per trovare una linea comune dopo lo strappo in Somma al Centro, si è risolto nel «sostegno all’attuale esecutivo» da parte di «tutte le liste». Lo riporta una nota diramata dall’alleanza di centrosinistra che riunisce Partito Democratico, Somma Civica, Sinistra Per Somma e anche Sac.

Pace fatta

Soltanto una settimana fa volavano parole grosse a Palazzo Viani Visconti. Lo scontro fra Locurcio e i suoi ormai ex esponenti Edoardo Piantanida Chiesa e Maria Teresa Pandolfi aveva dato il la a prese di posizione e reazioni a catena. Basta vedere lo sfratto del presidente dell’assise dal suo ufficio, immortalato persino dalle telecamere dei giornalisti della Rai. Ora scoppia la pace. «Tutte le liste che hanno dato vita all’alleanza di centrosinistra dopo il confronto avvenuto, hanno ribadito il proprio sostegno all’attuale esecutivo», si legge nella nota delle forze al fianco del sindaco Stefano Bellaria. Decisione che «conferma la coesione e il senso di responsabilità che ha animato e anima l’impegno unitario di tutti i gruppi e di tutti i consiglieri di maggioranza».

Il passo indietro di tutti

Resta però la rottura in Sac: assessore e capogruppo sono stati espulsi dal coordinatore Ciro Cipriano con una lettera protocollata. Volontà di cui la maggioranza ha «preso atto», annunciando che «i componenti estromessi della lista stessa daranno vita a un nuovo gruppo che opererà comunque a sostegno dell’esecutivo e in totale armonia con l’attuale maggioranza».
Una via d’uscita che è frutto dell’abilità politica di Claudio Brovelli. Il capogruppo di Sinistra per Somma ha proposto e mediato l’incontro, arrivando alla firma della tregua. Anche se tutti hanno dovuto fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa. Vale per Pandolfi e Piantanida: nonostante sostenessero di essere loro Somma al Centro e di avere dalla propria parte la maggioranza ponderata della lista, sono stati costretti ad accettare l’espulsione. Vale per Locurcio, che mantiene il nome di Sac, ma resta da solo e senza rappresentanti in giunta e dunque politicamente molto più debole rispetto a prima. E vale anche per il primo cittadino e il resto della maggioranza, che dopo gli insulti hanno dovuto ingoiare il rospo per continuare a far bel viso come se nulla fosse successo.

Gli obiettivi della maggioranza

Ora la maggioranza si concentra sui prossimi passi. L’impegno è «esclusivamente al servizio della comunità sommese e mirato alla realizzazione degli importanti progetti già in itinere e ai punti contenuti nel programma con cui l’alleanza si è presentata ai cittadini che, nell’ultima tornata elettorale, le hanno ampiamente confermato la propria fiducia». Lasciando i dissidi alle spalle: «Tutto ciò, pur con qualche differenza di vedute che riteniamo possa far parte del dibattito politico e legata al desiderio di fare il meglio per la nostra città, è la riprova della ferma volontà dell’intera alleanza di centrosinistra di proseguire nel percorso iniziato nel 2015. Intendiamo perciò continuare il proficuo lavoro che in questi otto anni ha garantito, con il contributo delle associazioni, dei comitati di quartiere e dei cittadini tutti, un’amministrazione efficiente e capace».

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