Come Consigliera Comunale della Lega, seduta tra i banchi dell’opposizione a Somma Lombardo, ho collaborato fin dall’inizio del nostro mandato amministrativo con Manuela Scidurlo. Conosco il suo impegno e non ho mai messo in discussione il lavoro che ha svolto. Proprio per questo, però, non posso nascondere la mia profonda delusione nel leggere le sue recenti dichiarazioni su “misoginia e calunnie”.
In politica, saper “incassare” è un segno di forza. Quando una coalizione sceglie un percorso diverso o un altro candidato Sindaco, bisogna avere la statura di accettare la realtà, figlia di strategie e numeri, senza trasformarla in un attacco alla propria identità di donna.
Un modello di leadership diverso
C’è chi ha dimostrato, arrivando ai vertici del nostro Paese, che non servono le quote rosa né il vittimismo per farsi rispettare. Quella è la strada che ammiro: una leadership che non chiede sconti, che non piange e che si definisce “persona” prima che genere. Il valore di un politico si misura sulla coerenza e sulla capacità di reggere l’urto di un mondo difficile, non sulla capacità di lamentarsi quando le cose non vanno come sperato.
Il femminismo lasciamolo agli altri che spesso ne speculano.
Mi dispiace dirlo, ma certi toni e certe battaglie di genere non ci appartengono. Lasciamo che siano altri a usare il femminismo come scudo o come bandiera ideologica; noi dobbiamo parlare di merito, di studio e di battaglie vinte sul campo. Abbassarsi a usare la “carta della discriminazione” solo perché non si è stati scelti per un ruolo è una scorciatoia che svilisce tutte noi che facciamo politica con la faccia e con la sostanza.
Mariangela Aguzzi Casagrande
(Capogruppo Lega Somma Lombardo)
Elezioni a Somma, Scidurlo (FdI) non molla: «Misoginia e calunnie contro di me»
