Somma, Vannacci pesca da FdI con Pivetti: «Ma sto col centrodestra. Ora l’assessore»

Da sinistra: Pivetti, Andrea Mancini, Rasconà e Parisi

SOMMA LOMBARDO – Un blitz. Letteralmente. Nessuno sa niente, «lo scopriranno oggi». Lo dice Andrea Mancini, l’ex Udc che ora è diventato il referente del nuovo – un altro – comitato di Futuro Nazionale. Annuncia la sua nuova avventura politica con quello che vuole essere un colpo di scena. Sì, perché «rendiamo pan per focaccia, visto che il nostro impegno in campagna elettorale non è stato troppo apprezzato. E se loro agiscono in segreto, lo facciamo anche noi». Insomma, il nuovo gruppo del generale è già sul piede di guerra. Ma non ci sarà nessuna guerra, non ancora. L’altra novità, infatti, è Giorgio Pivetti. Che da oggi non è più un consigliere comunale di Fratelli d’Italia, lo ha già protocollato a Palazzo Viani Visconti: «Resterò in maggioranza», ha detto. «Ma rappresentando il mio nuovo partito». Fedele al sindaco Silvio Pezzotta? «Certo, ma nessuno mi dirà se e quando alzare la mano».

Scossa tellurica nel centrodestra sommese

Mancini sarà referente del comitato 1540. Lascia l’Udc, una questione di famiglia visto il legame con il leader – e cugino – Luigi Mancini. Ma sceglie una nuova strada, sotto la guida del generale. E si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Non ho nulla contro il partito col quale sono cresciuto. Ma sono rimasto scottato da una campagna elettorale con persone litigiose, sono molte le cose che mi hanno dato fastidio. E avremmo voluto qualche riconoscimento in più». Riconoscimento che ora chiedono espressamente, parlando di «equilibri» da rivedere. Insomma, la richiesta di un assessore è già pronta sul tavolo. Lo ha sottolineato anche Pivetti, che ha spiegato i motivi che lo hanno allontanato da Fratelli d’Italia: «Ho grande rispetto del partito a livello nazionale e di Giorgia Meloni. Ma a livello locale non è così, è qui la mia critica. Troppe dinamiche personali, che non ho più voluto condividere».

E l’altro comitato?

Non è l’unico comitato sommese. C’è anche quello che vede come referente Alberto Barcaro. Col quale, però, non ci saranno legami: «Non c’entra nulla», ha detto Mancini. «Di lui non sappiamo niente». E su questo punto è intervenuto anche il delegato nazionale del movimento Daniele Parisi: «Che io sappia, Barcaro non si è confrontato con nessuno». Poi, il messaggio rivolto ai nuovi soldati sommesi: «Li ringrazio perché hanno deciso di fare un passo avanti, verso il futuro. Abbiamo bisogno di amministratori capaci, che abbiano già dimostrato il loro valore». Presente anche Sara Rasconà, referente di Futuro Nazionale a Varese.

Le dichiarazioni

Ecco il testo integrale diffusa dai nuovi esponenti di Futuro Nazionale:

PERCHÉ FUTURO NAZIONALE?
Io e il consigliere Giorgio Pivetti Abbiamo scelto Futuro Nazionale perché ne condividiamo la linea programmatica e l’approccio pragmatico. È un progetto che mette al centro il domani, che vuole dare risposte concrete senza restare prigioniero del passato.

COSA DOBBIAMO FARE SAPERE
Il nostro sostegno al sindaco Silvio Pezzotta è solido e fuori discussione: abbiamo sposato un progetto di città e lo porteremo avanti con massima serietà. È evidente, però, che l’efficacia di un’azione di governo passa anche attraverso il rispetto dei giusti equilibri politici e di rappresentanza, sia in Consiglio che in Giunta. Lavoreremo per garantire che ogni sensibilità della coalizione sia valorizzata nel modo migliore per il bene della città.

PERCHÉ SONO USCITO DALL’ UDC

Le motivazioni della scelta sono diverse e non è facile riassumerle in poche parole, sicuramente. Il passaggio dall’UDC a Futuro Nazionale non significa rinnegare i miei valori di fondo, ma aderire ad un progetto nuovo e con idee concrete e potenzialmente realizzabili, da adattare alle esigenze della nostra città.

GIORGIO PIVETTI

Buongiorno a tutti, ringrazio i rappresentanti della stampa per la loro presenza e per l’attenzione dedicata a questa conferenza, il vostro lavoro è fondamentale per garantire un’informazione corretta e tempestiva e inoltre ringrazio particolarmente per la loro disponibilità i qui presenti Dott. Parisi, delegato nazionale e la Dott. Rasconà Responsabile territoriale che hanno risposto prontamente al nostro invito.
Inizio questo discorso parlando di me.

Chi ha seguito il mio percorso sa che ho sempre inteso l’impegno politico come un servizio guidato da fermi principi ideali: la giustizia sociale, lo sviluppo economico e la tutela del territorio. La mia scelta odierna costituisce un atto di profonda coerenza, nei confronti dei cittadini che mi hanno accordato la propria fiducia, e che ancora ringrazio.

Per queste ragioni, ho deciso di aderire a Futuro Nazionale, un progetto politico in cui credo che esprime oggi la serietà e la lungimiranza necessarie per offrire risposte concrete alle esigenze dinamiche della nostra città di Somma Lombardo.
Accedo a questa nuova realtà con la determinazione di sempre, ponendomi a completa disposizione per la costruzione di un percorso solido e ambizioso, poiché ritengo che sia GIUNTO il momento di volgere lo sguardo al futuro.

Desidero esprimere la mia gratitudine agli amici e colleghi di Fratelli d’Italia per il cammino sin qui condiviso; tuttavia, la complessità delle sfide attuali impone la RIMODULAZIONE degli EQUILIBRI politici esistenti attraverso l’adozione di nuovi strumenti, maggiore coraggio e una visione di lungo periodo.

Il nostro sostegno sarà, come sempre, leale e costruttivo.

Da Noi Moderati a Vannacci: l’ennesima giravolta di Barcaro a Somma

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