SOMMA LOMBARDO – Nuove scuole Rodari: fase due. Questa mattina – 3 giugno – sono ufficialmente iniziate le operazioni di demolizione selettiva dell’edificio in via Villoresi. Si tratta del passaggio chiave che porterà poi alla ricostruzione ex novo delle elementari di Somma Bassa. Intervento finanziato soprattutto grazie ai fondi intercettati in ambito Pnrr, per quella che è considerata una delle opere più importanti inserite nell’agenda politica della giunta Bellaria.
Via alla fase due
Lo scorso febbraio aveva preso il via la prima fase dell’intervento, con lo sgombero delle sale interne della scuola. Poi, il 6 marzo, è stato consegnato il cantiere alla ditta. Ora il nuovo step: questa mattina gli operai erano all’opera per abbattere una parte della struttura. Si tratta, appunto, di una demolizione selettiva. Un procedimento necessario, come già spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici, Edoardo Piantanida Chiesa: «Così è previsto per norma dal Pnrr – aveva detto – ogni materiale dovrà essere smaltito e differenziato secondo le procedure adeguate». Il tempo previsto per portare a termine l’intervento, in base a questo tipo di procedimento, è di sei mesi.

I conti dell’opera
Il progetto definitivo della demolizione e ricostruzione della scuola prevede un importo complessivo di 8milioni 500mila euro. Di questi, il contributo Pnrr copre 6 milioni 69mila 849 euro. Mentre un milione 85mila 150 euro è sostenuto con l’avanzo di amministrazione. Ulteriori 538mila euro arrivano con il Gse, quindi con il conto termico. Infine è stato acceso un mutuo da 807mila euro con la Banca Popolare di Sondrio.
