SOMMA LOMBARDO – «Noi siamo sognatori. E la speranza è di vedere una Somma Lombardo diversa», il commento di Manuela Scidurlo (Fratelli d’Italia). «È propaganda contro la realtà», le parole di Mariangela Aguzzi Casagrande (Lega). «Il tema della sicurezza viene affrontato in modo molto generico, senza una chiara distinzione di ruoli e responsabilità», ha aggiunto Alberto Barcaro (Noi per Somma). Opposizioni all’attacco sul tema sicurezza a Somma Lombardo. Che ha spinto il sindaco Stefano Bellaria a prendere posizione: «Insinuare la paura invece di provare a recuperare gli spazi della città, non è un buon servizio. Evitiamo di parlare alla pancia della gente».
Le opposizioni attaccano
Il tema della sicurezza è al centro del dibattito pubblico e politico da tempo. E dopo gli ultimi episodi di violenza, avvenuti in centro o fuori da alcuni locali, se ne è parlato anche in consiglio comunale lo scorso 22 dicembre, in occasione della presentazione del Dup e del bilancio di previsione. «Questo documento unico di programmazione, che rappresenta giustamente le vostre linee programmatiche, per molti punti è lontano dalla nostra visione politica», ha premesso Scidurlo. «Abbiamo dubbi sulla sicurezza. E i cittadini non lo possono più accettare». A margine del dibattito, poi, la capogruppo di FdI ha voluto precisare che «volontariamente non ho fatto detto nulla sul bilancio: a ogni mio intervento, il sindaco ha infatti risposto che stavo facendo campagna elettorale e ha tirato in ballo il mio partito: ciò che FdI ha detto in consiglio, lo sostiene da dieci anni. Quindi, forse, è lui a fare campagna elettorale».
Aguzzi Casagrande ha fatto riferimento alle «attività svolte e celebrate dall’assessore (Edoardo Piantanida Chiesa, ndr): può riempire le pagine dei giornali con le cose fatte, ma la gente continua a lamentarsi. E se vengono segnalati furti e degrado, significa che la strategia sulla sicurezza sta fallendo. I cittadini non si sentono protetti».
Per Barcaro, poi, «questo Dup non offre una visione sufficientemente chiara, realistica e coerente delle priorità amministrative. Né – dice – risulta pienamente allineato alle reali esigenze della comunità».
«Ci vuole serietà»
È stato il primo cittadino a replicare: «Anziché fare fronte comune si strumentalizza». E ha precisato: «Ci vuole serietà ad affrontare temi così delicati: Somma non ha mai avuto il numero di agenti che ha ora, non ha mai avuto il numero di telecamere di adesso o questa illuminazione a Led. È sufficiente? No, si può fare di più. Sicuramente non mai avuto il numero di eventi serali che ha in questo momento. Perché la sicurezza è un concetto complessivo e non è fatto solo di agenti, di servizio straordinario di vigilanza o di pubblica illuminazione». Poi ha citato i lavori fatti alla caserma dei carabinieri («Siamo il punto di riferimento per il codice rosso, ad esempio») o a quella dei vigili del fuoco. Ecco perché «occorre essere responsabili. Facciamo una campagna elettorale seria e sfidiamoci sui contenuti. Altrimenti, con questo atteggiamento non si va da nessuna parte».
Quel botta e risposta
Alla fine del dibattito sul Dup è andato in scena un botta e risposta tra il sindaco e Barcaro. L’ex leghista, infatti, al termine del suo intervento ha aggiunto «un’osservazione, che non è polemica ma è coerenza istituzionale», ha detto. «In più occasioni, il sindaco ha pubblicamente affermato che “la pace inizia con un sorriso”. Ed è un’affermazione condivisibile, che richiama rispetto, equilibrio e responsabilità da parte di tutti». Quindi, l’attacco: «Proprio per questo risulta incomprensibile che a tali parole seguano esternazioni pubbliche che qualificano come scorretto l’esercizio di una prerogativa consigliare e dei consiglieri comunali». Affermazione che ha lasciato «perplessa» la presidente del consiglio comunale Alessandra Apolloni e il resto della maggioranza. Ma alla richiesta di chiarimenti, Barcaro ha declinato. Suscitando dubbi – e non è la prima volta – sugli obiettivi del suo intervento.
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