Speroni: su Accam la Lega di Busto Arsizio è nel giusto

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A stretto giro di mail, Francesco Enrico Speroni, segretario bustese della Lega, replica all’editoriale di Malpensa24, a firma del direttore Vincenzo Coronetti, su Accam e sull’atteggiamento della Lega di Busto Arsizio rispetto all’enorme grana amministrativa attorno al futuro dell’inceneritore di Borsano. Diamo naturalmente diritto di replica all’ex ministro del Carroccio, astenendoci da qualunque considerazione che lasciamo ai lettori nella loro autonomia di giudizio.

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“Vedere la sezione del movimento di cui sono segretario accostata alla DC mi ha dato una sensazione di disagio, per l’assimilazione ad un partito che non ho mai né votato, né stimato (fatta salva la valutazione positiva per singoli esponenti), ed a cui mi sono sempre opposto in tutte le sedi. Oltretutto, ritengo infondato sostenere che, con cinque consiglieri comunali, la Lega di Busto possa fare il bello ed il cattivo tempo come il partito di Fanfani ed Andreotti.
Quanto alla questione da cui è scaturita l’accusa, osservo che ad assumere una posizione differenziata sulla data di spegnimento dell’inceneritore di Accam rispetto a quella sinora tenuta e comprovata da votazioni nelle sedi preposte da parte di Lega ed alleati sono stati questi ultimi e non noi.
Circa le difficoltà finanziarie della società, nessuno ha sinora esibito conti alla mano tali da delineare incontrovertibilmente il suo fallimento qualora non potesse operare con l’inceneritore acceso oltre il 2021; l’eventuale e del tutto ipotetico disastro finanziario poi non si ripercuoterebbe sui cittadini, ma nemmeno sui comuni soci, trattandosi di società di capitali.
La motivazione di ricerca dei consensi elettorali appare infondata, considerando che la prima scadenza è quella delle provinciali, dove la Lega sostiene la candidatura alla presidenza di Antonelli, notoriamente sostenitore dell’inceneritore, e quindi un eventuale rottura avrebbe effetti negativi anche per il mio movimento.
Non è nostra abitudine fare i Ponzio Pilato o buttare la palla nel campo avversario, ma è un dato di fatto che la decisione sulla data di spegnimento non è né della Lega né nel consiglio comunale di Busto, ma dell’assemblea dei comuni soci, le cui scelte, e non le nostre, hanno portato Accam all’attuale situazione di criticità; ed in questo siamo in sintonia con Antonelli, che ha testualmente affermato che la società “se non fosse per alcuni sindaci non si troverebbe in questa situazione“.
E proprio per non lavarcene le mani, abbiamo anche individuato una soluzione alternativa alla proroga, consistente nell’allargamento della base societaria e nell’individuazione di nuovi utenti; proposta che però sembra sgradita all’assemblea, questa sì adusa a non prendere ed a rinviare decisioni.
Infine mi è difficile riconoscere la marginalità cui sarebbero relegati i nostri alleati: fossero davvero marginali, né avrebbero un candidato non leghista alla provincia, né potrebbero continuare a sostenere il differimento della dismissione dell’inceneritore”.

Francesco Enrico Speroni

Accam speroni busto – MALPENSA24