SUMIRAGO – Accolto dai microfoni dei giornalisti, Matteo Salvini questa sera 21 luglio alla festa di Sumirago smorza le polemiche con Antonio Tajani. Ma sul palco, senza nominarlo, gli manda un messaggio preciso: «Guai a chi si mette a litigare. Il governo del centrodestra andrà avanti 5 anni. Ci sono troppe cose da fare a partire dall’autonomia che finalmente dopo 30 anni di battaglie è legge dello Stato».
Federe ed Europa
Insieme ai big della Lega locale (Giancarlo Giorgetti assente per impegni istituzionali al G7 in Brasile), Salvini è arrivato in provincia di Varese «dopo una giornata milanese a cambiare le federe e svuotare librerie». Ha iniziato il suo discorso guardando lontano, da Washington («Tifo Repubblicani perché sono storicamente sinonimo di pace») a Bruxelles («Se ne sono fregati del voto, si sono rieletti Ursula Von der Leyen: non andranno lontano»).

Malpensa e Berlusconi
Il ministero dei Trasporti ha naturalmente affrontato il tema Malpensa e la sua intitolazione: «A sinistra si sono incazzati, ma Berlusconi è stato uno dei più grandi italiani di sempre e uno dei più grandi imprenditori. Riescono a fare polemiche anche con i morti». Subito dopo le infrastrutture: «Investiamo sulla Vigevano-Malpensa e vogliamo l’allargamento della Cargo city perché significa business e ricchezza»).

Sindaci e provincia
Dopo le ultime elezioni, anche a Sumirago si respirava un entusiasmo che negli anni scorsi si era un po’ affievolito. E Salvini lo ha percepito e cavalcato: «Siamo sulla strada giusta, siamo tornati a crescere. Abbiamo superato i 500 sindaci leghisti in Italia». Ma il Capitano della Lega guarda anche alle Province: «Quel ciula di Renzi ha fatto finta di eliminare le Province, noi vogliamo che i presidenti tornino a essere eletti dai cittadini».
Salvini e Giorgetti a Sumirago. Cassani: «Insieme sono la forza della Lega»
