SUMIRAGO – «L’analisi dei dati richiesti in sede di commissione ha evidenziato che non vi sono elementi utili per determinare la chiusura dell’asilo di Quinzano: sia il tasso di nascite sia il rapporto tra ingressi e uscite dei bambini per il 2023 sono perfettamente in linea con gli anni precedenti». Così Stefano Romano, capogruppo di Meloni – Noi per Sumirago, ha commentato nel comunicato diffuso ieri, domenica 10 dicembre, la vicenda che venerdì 1 ha visto l’estensione dell’apertura all’anno scolastico 2024/2025.
«È evidente che vi è un problema dell’amministrazione comunale sui costi di gestione della struttura, una scuola elementare trasformata in asilo e per questo ritenuta sovradimensionata rispetto agli altri asili di Sumirago e Albusciago, spazi che il personale educatore ha saputo sapientemente trasformare in luoghi di occasione di crescita per i bambini facendo diventare l’asilo di Quinzano una struttura di eccellenza per la formazione delle giovani leve».
«Dubbi sulle modalità di valutazione»
“Il gruppo Meloni – Noi per Sumirago – continua il comunicato – alla notizia della possibile chiusura dell’asilo di Quinzano e ascoltate le famiglie dei bambini, ha chiamato al confronto sindaco, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali ed educative sulla sintesi dell’analisi fatta sulle scuole materne partendo dal presupposto che le scuole di qualsiasi ordine e grado rappresentano un luogo di formazione per i nostri figli. Esse sono infatti luoghi di studio, di gioco, di socializzazione uniche nel loro genere, palestre socio-educative per le generazioni future.
Ecco perché tra i compiti primari della politica vi è la salvaguardia degli istituti scolastici e il garantire il pieno accesso al servizio scolastico pubblico. Già nel corso dell’ultimo consiglio comunale il gruppo consiliare ha espresso dubbi sulle modalità di valutazione avviata dall’amministrazione comunale, sulla possibile chiusura della scuola materna di Quinzano e chiesto e ottenuto la convocazione di una commissione ad hoc, certi che attraverso un dialogo costruttivo fosse possibile individuare una soluzione che consentisse alla scuola materna di Quinzano di continuare a svolgere la sua funzione di istruzione e formazione e facendo desistere la maggioranza dalla decisione di chiudere un punto di riferimento per la comunità di Quinzano”.
No a una politica di accentramento delle strutture scolastiche
«Ancora una volta abbiamo assistito a come questa maggioranza pensi di più al risparmio economico che a fornire servizi ai cittadini. Chiudere la scuola materna di Quinzano significava abbandonare le famiglie di una parte del nostro Comune al solo scopo di portare tutte le scuole in centro a Sumirago e lasciando le altre frazioni senza asili», ha dichiarato Pasquale D’Alessio, consigliere comunale di Meloni Noi per Sumirago».
Come ha concluso Romano, «abbiamo espressamente chiesto di anteporre l’interesse e il benessere primario dei bambini a qualsiasi altro tipo di interesse, compreso quello economico, e su questo credo che alla fine la maggioranza abbia dovuto cedere e desistere da ogni altra azione, inserendo la scuola di Quinzano nell’elenco delle scuole disponibili per il prossimo anno scolastico. La chiusura della materna rientra in una politica di accentramento delle strutture scolastiche deleteria per il territorio in quanto avrebbe significato limitare l’accesso all’istruzione di una parte importante di Sumirago che avrebbero visto negato un servizio pubblico, e costretto a soluzioni alternative, alle famiglie che non hanno un mezzo di trasporto.
Accogliamo positivamente la volontà dell’amministrazione comunale nel voler investire in generale su tutte le strutture scolastiche ma chiediamo di valorizzare la struttura di Quinzano che può divenire punto di riferimento per l’intera zona e sugli impegni presi vigileremo con molta attenzione a tutela dei diritti delle famiglie di Quinzano».
