Personale ridotto e opere pubbliche, a Sumirago consiglio fiume per il Dup

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SUMIRAGO – «È grave e vergognoso. Questa è la situazione dei nostri dipendenti, si fanno bandi e concorsi ma nessuno viene nel nostro Comune. Prima di venire qui avevo preparato un discorso buonista però…quante volte ho detto questa cosa in consiglio». È stato questo l’attacco lanciato alla giunta nelle prime ore di ieri, venerdì 30 ottobre da Silvana Giamberini, capogruppo d’opposizione di Viviamo Sumirago, al punto undicesimo e finale – la discussione del Dup – di una seduta che è durata oltre quattro ore; finita dopo l’una di notte, è stata ulteriormente accesa da un comunicato sindacale diffuso poco prima del suo inizio.

Risposte date dall’amministrazione già un anno fa

«Mi spiace che tu abbia usato parole come “grave” e “vergognoso” – questa la replica della sindaca Yvonne Beccegato – perché questo pomeriggio eravamo proprio a una riunione sindacale, dove sono state fatte richieste, a cui molte risposte erano già state date, dall’amministrazione stessa, un anno fa. La carenza di personale non è prerogativa solo di Sumirago, i nostri bandi e concorsi sono andati a vuoto per una disaffezione a fare questo mestiere, a cui si aggiunge la difficoltà a reperire personale sostitutivo. Abbiamo anche cercato di portare la ricerca a un livello superiore per rendere le posizioni più appetibili. Tre settimane fa siamo partiti con un concorso per polizia locale e per la prima volta abbiamo ricevuto 56 domande, e 46 per una figura amministrativa: forse qualcosa sta cambiando, le persone si stanno riavvicinando al ruolo pubblico».
Quanto al problema della mobilità, «dove abbiamo potuto abbiamo lasciato fare alle persone la loro strada. Ma in altre situazioni, se mancassero, verrebbero lasciati vuoti uffici importanti che non possono restare tali. Penso che siamo tenuti a dare un servizio al cittadino quando ce n’è l’esigenza; sono stata eletta per andare verso queste esigenze. Preferirei che le rsu mi aspettassero e me ne parlassero, perché ci siamo sempre spesi molto per i dipendenti».

Coinger, l’incontro con il capo di Econord

«Se lasciano ci sarà un motivo – ha ribadito Giamberini – altrimenti questi problemi sarebbero stati sistemati un po’ prima senza arrivare al comunicato». «Sicuramente una forzatura» per Beccegato, perché «dopo tanti anni questa amministrazione ultimamente ha messo sul tavolo 35mila euro». Mauro Croci ha quindi aggiornato sullo stato dei crediti di Sumirago verso altri Comuni e verso Pomilia affrontando poi il tema della partecipata Coinger, su cui la capogruppo di Viviamo Sumirago ha voluto stendere «un velo pietoso», evitando di fare domande: «Se circoscriviamo il problema ai disservizi sono d’accordo – queste le parole del vicesindaco – ma non si tratta solo della rottura di manici o di mancati ritiri, è un progetto pilota che attira molta attenzione ed è molto considerato a livello nazionale. Alcuni giorni fa si è tenuta la riunione con il capo di Econord, in cui abbiamo minacciato di rescindere il contratto: si è cosparso il capo di cenere e ha promesso cambiamenti nelle assunzioni e nell’organizzazione per migliorare il servizio».

Il piano delle opere pubbliche e il polo sportivo

Giuseppe Pasolini, assessore all’Urbanistica, ha provveduto ad aggiornare sul piano delle opere pubbliche, e in particolare sulla programmazione dell’anno in corso e dei due successivi; Croci ha illustrato le conseguenti rimodulazioni del Dup. Gli interventi, in termini economici assoluti, ammontano – con un milione e 150mila euro non disponibili in bilancio che verranno chiesti al Gse – a 590mila euro per il primo anno, 250mila euro per il secondo e 190mila euro per il terzo. Si concentreranno in particolare sull’area del polo sportivo e scolastico; tra le valutazioni ci sono piste ciclopedonali a supporto e la messa in sicurezza del percorso pedonale da via Arno a Caidate. Non sono mancate critiche da Stefano Romano, capogruppo di Meloni – Noi per Sumirago per le asfaltature previste: «State depredando risorse da un’altra parte, un segno che la coperta è corta. Inoltre a luglio avevamo chiesto per Quinzano un’opera piccola, ma simbolica».
«Si era parlato di verifiche, non è che ci siamo dimenticati – ha ricordato Pasolini – perché stiamo valutando gli introiti. Una delle scelte potrebbe essere proprio la messa in sicurezza complessiva della parte di Quinzano vicino a via Kennedy.
Al momento un professionista è stato incaricato di redigere un progetto con varie alternative, insieme ad alcune indicazioni da parte mia, per la sistemazione complessiva del polo sportivo, magari con la possibilità di realizzare una pista ciclopedonale. Tra le ipotesi c’è anche un altro campo nell’area dismessa. Per ora pensiamo a riorganizzare la parte vandalizzata dove si trova il cassone delle varianze idrauliche, in vista di un percorso vita; stiamo ragionando per creare un punto di utilizzazione autonomo dove i ragazzi potranno trovarsi e socializzare. Vedremo se riusciremo a ottenere qualcosa per la permeabilità della parte alta e bassa del campo sportivo. Il progetto sarà consegnato giovedì prossimo».

La mozione di condanna per gli scontri a Milano

La seduta fiume si è aperta con l’intervento del consiglio dei ragazzi guidato da Beatrice Favalessa – «Il progresso del paese passa anche dalle nostre idee: siamo pronti a fare la nostra parte» – e il richiamo di Beccegato alle iniziative del Mese Rosa. Per poi trattare, tra i diversi punti all’ordine del giorno, dai nominativi del comitato di redazione del giornale comunale “Villa Molino”, con il ritorno delle accuse alla sindaca di manipolazione e scarsa trasparenza – «ho già risposto a febbraio, dopo quattro anni che nessuno ci faceva caso sollevare ora la questione sa un po’ di voler “mettere le mani in pasta”» – a chiarimenti sui “nodi” viabilità. Tra i primi temi trattati anche la mozione di condanna dei disordini avvenuti a Milano il 17 e 18 ottobre, protocollata martedì mattina, a seguito della conferenza capigruppo. Un invito dal coordinamento nazionale di Fratelli d’Italia a esprimere – così Romano – «ferma condanna della violenza, solidarietà alle forze dell’ordine e vicinanza agli operatori colpiti. Dei cinquecento giovani l’ottanta per cento era minorenne. Intercettare il disagio giovanile: possono farlo i genitori, la scuola, ma soprattutto noi, gli amministratori comunali, siamo il front desk». Approvazione dalla maggioranza del consiglio per l’inserimento nell’ordine del giorno, a eccezione del voto contrario di Stefano Tettamanti e dubbi da parte di Carlo Alberto Garzonio: «Voto a favore per “disciplina di partito”, ma è assurdo un appello alla legalità con una mozione fuori dalle regole».

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