Giovani e punti di aggregazione, l’incontro a Sumirago su nuovo Pgt e regole

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Mauro Croci, Fabrizio Ottolini e Giuseppe Pasolini

SUMIRAGO – «Quando abbiamo dato al progettista le indicazioni per Sumirago abbiamo abbiamo cercato di non fare voli pindarici, e voluto una normativa chiara». È un Pgt «più snello», quello di cui ieri, martedì 29 settembre, Giuseppe Pasolini ha descritto a Sumirago nell’assemblea pubblica «per confrontarsi anche con i professionisti, coloro che usano gli strumenti per il governo tecnico del territorio»; presto sarà pubblicato «al settanta per cento ma senza le regole», e probabilmente avrà il primo passaggio istituzionale, in consiglio comunale, tra ottobre e novembre. A introdurre la serata è stato Mauro Croci, vicesindaco e assessore al Bilancio, mentre ad assistere l’assessore all’ Urbanistica c’era l’architetto Fabrizio Ottolini; tra il pubblico erano presenti il consigliere di Cittadini per Sumirago Stefano Tettamanti nonché Marilena Cunati e Stefano Romano, dei gruppi di opposizione Viviamo Sumirago e Meloni – Noi per Sumirago, e l’architetto Lorenzo Ielmini dell’ufficio tecnico comunale.

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Le aree di trasformazione

Come ha spiegato Pasolini – nell’incontro per ascoltare non solo i rappresentanti tecnici ma anche gli altri cittadini – tra le principali caratteristiche del nuovo Pgt ci sono le previsioni di un minore consumo di suolo e «una marea» di aree di trasformazione: «Non abbiamo nuclei storici con un valore particolare, ma molti “di antica formazione”. Abbiamo quindi dato indicazione al progettista di individuare aree di parcheggio per chi vi risiede, trovando spazi esterni dove sia possibile fare operazioni specifiche: si tratta di uno dei problemi che il piano cerca di risolvere, parliamo in particolare di quelle che sono previsioni di parcheggi pubblici, che potranno dare una mano a chi non ne ha. Ciò comporterà anche consumo di suolo. Però idealmente – questa è la precisazione – non abbiamo potuto fare tutto quello che volevamo».

Spazi, supporto e autonomia per ogni nucleo

Nel corso della serata organizzata per «mettere in luce i punti di collisione tra necessità e imposizione» l’assessore ha ricordato che, quanto alle norme, «in Italia una persona non può decidere in piena libertà ciò che fa sul suo terreno; ma neanche il Comune può. Questo viene definito dal Pgt e chi va contro subisce conseguenze penali. Il Pgt stesso non può dire che quello che vuole ma deve restare entro certi parametri. C’è un tema della pubblica utilità delle cose, un criterio di necessità comune: non posso svendere il territorio, ci deve essere un equilibrio tra interventi e benefici».
Per quanto riguarda le singole frazioni, «ogni nucleo deve avere spazi, supporto e possibilità di essere autonomo. Per Menzago, che ha una viabilità complicata, pensiamo a piste ciclopedonali di collegamento, che interesseranno anche la parte ovest di Albusciago. Mentre a Caidate funziona, per Sumirago centro sarà necessario un intervento su un ambito che coinvolge proprietà pubblica e privata; abbiamo già acquisito un immobile. Anche a Quinzano sono previste revisioni all’interno dei nuclei per dare loro un supporto. Gli ambiti di trasformazione sono possibili, ma secondo una certa logica: il Pgt, pur non essendo una soluzione a tutti i problemi, non solo disegna ma dà anche delle indicazioni, cosicché la politica possa avere delle regole per realizzare».

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Punti di aggregazione e attività turistica con l’Ecomuseo

Da parte del pubblico sono state chieste informazioni riguardo ai giovani, se cioè il Pgt abbia individuato zone per far vivere il paese. «Per i punti di aggregazione – ha così risposto Pasolini – Sumirago si basa soprattutto sui centri oratoriali. Noi pensiamo a un’ulteriore valorizzazione dell’area sportiva, con una sua in modo che i ragazzi possano usare il bar. Ma anche l’acquisizione dell’ex Luini va in questo senso, la creazione di una piazza per socializzare. Vogliamo arrivare a centri decorosi, non vandalizzabili e protetti, con interventi specifici anche nelle aree scolastiche». Come ha aggiunto l’assessore, «abbiamo inoltre degli immobili pubblici disponibili, tolti già da cinque anni dal piano delle alienazioni, come l’ex asilo Rossi. Il progetto per un centro culturale destinato ai giovani non ha poi trovato un finanziamento, ma c’è ancora».
«Questo Comune – ha osservato Ottolini – ha caratteristiche strutturali che lo mettono in difficoltà: nonostante i cinque-seimila abitanti si trova diviso in cinque centri. E alla sera di solito i giovani cercano una piazza con due o tre bar ma è difficile che a Sumirago ce ne sia uno aperto fino a tarda ora. Forse con l’Ecomuseo può arrivare un sistema di fruizione in grado di attirare gente: chi volesse magari avviare un’attività turistica potrebbe provare a tenerla aperta alla sera». Anche in questo caso spiccano la rigenerazione del centro sportivo e la nuova piazza, «elementi – così Pasolini – che sono stati citati e inseriti nel programma. Devono essere finanziati, in questo senso il Pgt ha un ruolo promozionale».

Nuovo Pgt a Sumirago, l’incontro con i cittadini per conoscere il territorio

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