Tutti i capigruppo del Comune di Sumirago sono stati invitati a partecipare all’incontro del 26 settembre con i vertici di Coinger, organizzato dalla sindaca Yvonne Beccegato, con l’obiettivo di affrontare in modo schietto e trasparente le problematiche per lo smaltimento rifiuti; confronto aperto e costruttivo al fine individuare le criticità che, in modo diverso, interessano i Comuni del bacino asservito da Coinger.
Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i punti relativi agli aumenti del costo della raccolta rifiuti, i problemi legati alla differenziata e l’accesso ai centri di conferimento e piattaforme ecologiche. Il confronto si è concluso richiedendo ai vertici Coinger un nuovo incontro per affrontare tematiche relative alla gestione e tassazione legata alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, la quale deve essere basata sulla sostenibilità ambientale e sociale, sui principi di efficienza, di miglioramento dei servizi offerti e contenimento dei costi.
La tariffa puntuale di bacino elude la “clausola sociale” non consentendo di agevolare i nuclei famigliari più numerosi, anzi penalizzando le famiglie a favore dei singoli. Non si uniforma al principio di progressività espresso dall’art. 53 della Costituzione – “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività” – gravando allo stesso modo su tutte le fasce sociali e non sulle possibilità economiche dei singoli, garantite dalla Ta.Ri. che nel calcolo delle tariffe teneva conto delle superfici dei locali/abitazioni.
Le percentuali di raccolta differenziata dei Comuni del bacino Coinger mostrano risultati virtuosi, per questo non è necessario aumentare le tasse e complicare il sistema di raccolta; bisognerebbe bensì semplificare e migliorare garantendo un servizio più efficiente. Con la presente anticipo che, a breve, verranno organizzati gazebo dove si sottoporrà all’attenzione dei cittadini di Sumirago una petizione popolare senza simbolo, che vedrà in primis me, in qualità di capogruppo del Gruppo misto, come promotore dell’iniziativa della raccolta firme.
Vorrei inoltre concludere il mio intervento riportando una dichiarazione nell’articolo pubblicato da VareseNews il 28 settembre, dove si dice che “con l’amministratore unico Giorgio Ginelli abbiamo approfondito alcune tematiche che sono state sintetizzate dai gruppi Meloni – Noi per Sumirago e Viviamo Sumirago in un documento da sottoporre all’attenzione dell’assemblea dei soci”.
In qualità di capogruppo del Gruppo misto, ci tenevo a precisare che, in prima persona, non ho partecipato alla stesura del documento in oggetto. Anche il gruppo consiliare “Noi per Sumirago”, come nelle battute precedenti, ha appreso a cose fatte le decisioni prese e pubblicate sui quotidiani, ovviamente senza interpellarlo, mantenendo all’oscuro il partito e agendo, prendendo accordi in suo nome in maniera autonoma, senza un confronto reale e diretto con i vari componenti del gruppo.
Pasquale D’Alessio
Capogruppo Gruppo misto
Rifiuti, costi e problemi: Lega e FdI Sumirago incontrano Coinger
