Comune sotto organico, Viviamo Sumirago e Meloni – NpS solidali con i dipendenti

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SUMIRAGO – «Signora sindaco, non di solo pane si vive!». Con questa affermazione i gruppi Meloni – Noi per Sumirago e Viviamo Sumirago hanno espresso, in un comunicato diffuso ieri, venerdì 6 novembre, piena solidarietà al personale dipendente del Comune che, «dopo anni di depauperamento, ha deciso di uscire pubblicamente con un’azione risoluta».

«Dal 2022 vi è stato un progressivo allontanamento»

«A partire dal 2022 – così le forze di opposizione – vi è stato un progressivo allontanamento del personale con trasferimenti, pensionamenti e passaggi ad altre amministrazioni. In molti casi si è trattato di allontanamenti programmati con mesi di anticipo, che però non hanno trovato un’amministrazione comunale pronta a individuare sostituzioni o a procedere tempestivamente con i bandi. Appare significativo come bandi deserti negli anni addietro trovino improvvisamente oggi decine di partecipanti. Qualcosa è cambiato?
E su questo sarà nostro dovere approfondire la questione. Intanto il ricorso a una vertenza sindacale, nonostante il tentativo del sindaco di foraggiare i dipendenti con un aumentato delle indennità stipendiali, è un chiaro segnale che non sono gli interessi economici ciò che perseguono i dipendenti, bensì il buon funzionamento della macchina amministrativa e la tutela della qualità del proprio lavoro. Quando qualcosa non funziona o un ufficio resta chiuso per mancanza di personale sono loro a essere bersaglio di quelle carenze».

«Appelli sempre ignorati dal sindaco»

«Credo che il passaggio fatto dai dipendenti con i sindacati rappresenta un atto d’amore verso il nostro Comune, decisi e uniti a fermare il declino e a salvaguardare in primis i cittadini che subiscono il disagio della carenza di personale», ha dichiarato Stefano Romano, capogruppo Meloni – Noi per Sumirago.
Come ha aggiunto Silvana Giamberini, capogruppo di Viviamo Sumirago, «un plauso ai dipendenti che, nonostante le difficoltà e la carenza di personale, hanno svolto con impegno e dedizione il loro lavoro accettando anche di ricoprire incarichi e responsabilità diverse, il tutto per far continuare il lavoro della macchina amministrativa. In consiglio comunale abbiamo più volte rappresentato le difficoltà del personale, appelli sempre ignorati dal sindaco che si trincerava dietro i “non so”. Ancora oggi non ammette la superficialità con la quale la questione è stata affrontata».
«Avevamo chiesto – questa la conclusione di Romano – alla signora sindaco di astenersi dal rispondere sulla stampa, prediligendo una risposta nei fatti e dando seguito alle richieste del personale. Prendiamo atto che la difesa della sua immagine venga prima del buon funzionamento del Comune di Sumirago».

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