BUSTO ARSIZIO – «Taser e Bodycam per gli agenti di Polizia Locale, abbiamo firmato gli accordi ma mettendo dei paletti». Lo afferma Fausto Sartorato, dirigente sindacale della sigla di base Adl, a proposito del via libera delle rappresentanze sindacali dei lavoratori comunali all’introduzione dei nuovi strumenti tecnologici per la Polizia locale. «I nostri delegati hanno detto sì ma con delle riserve – chiarisce Sartorato – per quanto riguarda le bodycam non devono essere usate a scopo di controllo di dipendenti, mentre sui taser non è ancora stata chiarita la questione della tutela legale degli agenti in caso di denunce».
Rivalità senza fine
Gli accordi sono stati annunciati durante la conferenza stampa dei sindacati che verteva in particolare sulla questione dei soldi del fondo incentivante. «Se vuole le organizzazioni sindacali unite, deve almeno accordarsi per fare una conferenza stampa, non cambiava niente aspettare quando erano presenti tutti – così Sartorato punge il suo omologo del Csa Angiolino Liguori – questo modus operandi non va bene, escludere una sigla che vanta quattro delegati è un errore, ma se pensano di tagliarci fuori hanno sbagliato a capire. È un tasto stonato, noi non ci tiriamo indietro». Fatta questa premessa, Adl è sostanzialmente in linea con quanto dichiarato da Csa, Cisl e Uil: «I soldi per il fondo? Mi piacerebbe sapere di quanto stiamo parlando e come li useranno visto che l’amministrazione non si è ancora esposta – rimarca Sartorato – perché se aumentando il fondo l’amministrazione continuerà a incentivare le posizioni organizzative non so come andrà a finire».
Come frenare la fuga
Il sindacalista di Adl non nasconde le sue perplessità sull’ipotesi di attingere dal fondo per la produttività per finanziare le indennità agli agenti di Polizia locale: «Bisogna stare attenti a non creare squilibri, perché i soldi del fondo incentivante sono di tutti ma le indennità per i servizi esterni vanno solo ad alcuni agenti. Continuo a pensare che per la Polizia locale si debba agire sul fondo 208, che è quello costituito con gli introiti delle sanzioni, mentre per frenare la fuga di personale può essere più utile lavorare sul welfare aziendale, che va a beneficio di tutti senza distinzioni».
«Dateci i soldi». I dipendenti comunali di Busto battono cassa per la produttività
