BUSTO ARSIZIO – “Tutti vogliamo essere Shrek”. Torna la Settimana dell’infanzia e dell’adolescenza e punta su un’icona della Dreamworks per lanciare un messaggio di «accettazione di sé» rispetto ai temi del disagio giovanile. «Questa è la grande Busto, quella che volge lo sguardo ai bambini» sottolinea Patrizia Corbo, presidente dell’associazione Piccolo Principe, che in occasione dei suoi 25 anni fa da regia all’iniziativa.
Gli appuntamenti
Tra le iniziative in programma, spicca la Marcia dei Diritti, che aprirà la Settimana mercoledì 18 novembre alle 10: sfileranno bambini delle scuole elementari e dell’ultimo anno delle materne. Sempre il 18 verrà inaugurata la mostra fotografica “La città degli sguardi” di Giuseppe Biancofiore: 25 ritratti ospitati nei negozi del Comitato commercianti centro cittadino per tutta la settimana. Alla sera ci sarà Paolo Ruffini che si esibirà al teatro Sociale per lo spettacolo “Stasera parlo io“, in una serata dedicata ai bambini che vedrà anche la partecipazione della scuola di ballo Perfecta Combinacion. Tra il 18 e il 22 novembre ci saranno anche numerosi laboratori, al Museo del Tessile e in Biblioteca. Momento clou della Settimana sarà il convegno nazionale “Tutti vogliamo essere Shrek”, organizzato da Piccolo Principe insieme ad Acof: tra gli ospiti Alberto Pellai e Santo Versace, con Coldiretti in campo per un catering biologico. Ultimo appuntamento sabato 21 novembre con un torneo benefico di calcetto femminile nella palestra delle scuole Pertini: in campo la Nazionale Italiana Suore, le nazionali Modelle, Curvy e Tattoo Women, ma anche le educatrici del Piccolo Principe.
La squadra

In campo, con il Piccolo Principe, ci saranno diverse realtà che fanno parte del tavolo minori dell’amministrazione comunale: Cooperativa Elaborando, Lilliput Aps, Evolvere, Intrecci, Profumo di Betania, Scodinzoland, Starbene, Primi Passi, Accuratamente Aps, Eva OdV. Ma anche la Biblioteca di Busto Arsizio e la Didattica culturale, oltre ad Acof Olga Fiorini che è tra i partner insieme a Comune, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e CNCM (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Tipo Familiare per i Minorenni ETS). Ciascuna delle realtà aderenti proporrà eventi o laboratori tra il 18 e il 21 novembre, nei giorni a cavallo della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre.
La Giornata Onu
È la ricorrenza che richiama i principi sanciti nella Convenzione dei Diritti fondamentali del 1989, adottata dall’Onu, che per prima ha riconosciuto i bambini come aventi diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. Come ogni anno, l’amministrazione comunale promuove un calendario di iniziative che dal 18 al 21 novembre rappresenteranno l’occasione per sensibilizzare famiglie e cittadinanza rispetto alla necessità inderogabile di riconoscere i bambini fin dalla nascita come soggetti di diritti. «Sarà una grande opportunità per richiamare l’attenzione sul disagio adolescenziale, creare spazi di parola, far sentire i ragazzi protagonisti, usare arte e creatività come espressione emotiva – gli obiettivi snocciolati dagli organizzatori – rimettere al centro il benessere, la cura, il bello e l’ascolto. Aprire un dibattito coinvolgendo la cittadinanza e le Istituzioni attraverso il gioco, l’umorismo, la riflessione scientifica, la condivisione fra adulti ma anche direttamente con i minori, protagonisti di quasi tutte le attività proposte».
Le prospettive
Sarà una Settimana «più trasversale, approfondita, gioiosa e riflessiva», come la definisce l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni. In programma «momenti ludici, di riflessione, di conferma e riaffermazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – spiega l’esponente della giunta bustocca – speriamo che sia un calendario di interesse non solo per gli operatori ma anche per tutti i nostri concittadini. Affinché questo ampio spettro di minori, dai bambini agli adolescenti, possa essere ascoltato». Alla Marcia, preannuncia Reguzzoni, «vedrete sfilare bambini splendidi ma anche adolescenti un po’ meno splendidi che però meritano un pochino più di comprensione». E l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo considera questo evento «importante sotto tutti gli aspetti, relazionale, concreto, trasversale, verso la crescita propositiva dei bambini».
Perché Shrek? «Anche lui compie 25 anni come noi – spiega Patrizia Corbo – ha una bella forza educativa e filosofica, è l’elogio dell’imperfezione. Siamo esseri umani ed è l’imperfezione che ci avvicina all’altro da noi. Ai nostri bambini dobbiamo chiedere di essere quello che sono, ciascuno meravigliosamente a posto nel proprio corpo. L’accettazione di sé è umana e bellissima». Ma il punto di forza sono le relazioni: «Il vero significato è aver costruito delle reti. È la festa del nostro lavoro, di quello che abbiamo raccolto, dei nostri sogni, dei progetti. Per farlo durare a lungo è perché radici e visione del futuro, che si ha creando una visione del futuro».
IL PROGRAMMA COMPLETO
Busto, la “mappa” del disagio giovanile. A rischio tra il 10 e il 25% dei ragazzi
