GALLARATE – Il cantiere al momento è fermo e, dopo una prima estate senza tuffi, si dovrà attendere ancora del tempo per poter riprendere a nuotare alla piscina di Moriggia. Una situazione «vergognosa» secondo Massimo Gnocchi, capogruppo di Obiettivo Comune Gallarate da sempre fortemente critico nei confronti del progetto. «Non solo la piscina è chiusa da più di un anno – tuona – è letteralmente abbandonata come un rudere medioevale».
Un punto di vista diametralmente opposto rispetto a quello del sindaco Andrea Cassani, secondo cui Gnocchi avrebbe «tutto l’interesse a denigrare la Città con le sue panzane».
«Uno scempio»
«È evidente – racconta il capogruppo di Ocg attraverso un video pubblicato sui social – che il cantiere non sia in sicurezza. Chiunque può entrare e farsi un giro come nulla fosse. Le lavorazioni sono state sospese da diversi mesi e la piscina olimpionica è piena di detriti». Non solo: «L’impianto verrà ridotto a sole quattro corsie, è uno scempio. Ci avevano detto che il project financing fosse un’operazione semplice, che si sarebbe risolta in pochi mesi, e invece è passato più di un anno. Hanno voluto una trasformazione da impianto natatorio a parco acquatico che costerà oltre 14 milioni di euro al Comune, e oggi lo stato della nostra piscina è assolutamente inguardabile. L’amministrazione se ne dovrebbe assumere la responsabilità».
Il punto di Cassani
È stato proprio il primo cittadino – nel corso del consueto appuntamento con il Caffè Scorretto – a fare il punto sulla situazione e sullo stato di avanzamento dei lavori. «Le operazioni concluse fino ad ora sono quelle di strip out: rimozione e demolizione», spiega Cassani. «Le lavorazioni principali possono essere autorizzate dal Rup solo una volta che il progetto definitivo è stato validato dall’organo verificatore, che al momento sta valutando quanto presentato dai proponenti». Continua Cassani: «C’è disinformazione anche per quanto riguarda i costi. Viene detto che la Città pagherà 14 milioni di euro, ma l’investimento viene fatto dai privati, non dal Comune». All’Ente, semmai, una volta pronta la piscina spetterà il pagamento di un canone annuale. «Il costo per l’amministrazione sarà inferiore persino rispetto a quanto costasse gestire la piscina direttamente durante l’epoca Guenzani». Insomma, secondo Cassani: «Dire che il Comune pagherà 14 milioni è solo un modo per gettare fango da parte di una persona che non fa dell’onestà intellettuale un cavallo di battaglia. Questo soggetto racconta soltanto panzane».
Il progetto
Con un quadro economico complessivo di 12,9 milioni di euro e un investimento di 8,9 milioni di euro (1,8 ,milioni di Conto termico, 1 milione di cofinanziamento comunale e 6,1 a carico del privato), il Raggruppamento temporaneo di imprese di cui fa parte anche l’attuale gestore H2O si sta impegnando per rifare da cima a fondo la piscina di Moriggia.
Nel dettaglio, verranno realizzate due vasche interne, nella stessa collocazione dell’impianto precedente, così che durante l’estivo possano essere mantenute sia 4 corsie di nuoto lunghe 50 metri, sia le due piscine didattiche per i più piccoli. Le maggiori novità sono invece previste nello spazio esterno. Il progetto – che ha ottenuto il partenariato pubblico-privato – presenta, infatti, un ampliamento dell’offerta ludico-sportiva, puntando a rendere la piscina un vero e proprio parco acquatico con tre nuove vasche dalla forma irregolare dove troveranno posto scivoli, giochi, aree relax, uno spray park per bambini, una zona laguna e onde artificiali.
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