MILANO – Presidio politico nel pomeriggio di oggi, 2 novembre, in Piazza Oberdan a Milano, dove il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci si è presentato al fianco di Carmelo Burgio, candidato alla carica di sindaco della metropoli meneghina. L’iniziativa ha visto la partecipazione di sostenitori, residenti ed esercenti, richiamati per ascoltare le proposte della formazione politica sui temi dell’ordine pubblico, della gestione urbana e degli equilibri politici con la maggioranza di governo.
La replica a Meloni e la posizione sulle alleanze
Nel corso del punto stampa, Roberto Vannacci ha risposto direttamente alle recenti dichiarazioni della premier Giorgia Meloni circa l’incompatibilità con la sua forza politica. “Il primo ministro Meloni dice che Vannacci vota con la sinistra, poi preclude aprioristicamente un’alleanza con Vannacci, favorendo di fatto la sinistra. Quindi,deve fare un po’ i conti con questa posizione”, ha dichiarato il leader di Futuro Nazionale, aggiungendo che “paradossalmente sembrerebbe che questo governo sia il primo governo di destra ad aver modificato una legge elettorale quasi, sembrerebbe, per far vincere la sinistra”.
Rispondendo ai cronisti sulla possibilità di futuri accordi programmatici, Vannacci ha chiarito: “Io non parlo di alleanze, non mi interessa nulla. Io porto avanti un’idea di futuro che è condivisa da milioni di italiani, che si sono stancati di un perbenismo che ci ha portato a dimenticare se non addirittura ad abiurare i nostri valori”. Sollecitato su una possibile intesa con il Presidente del Consiglio, ha fissato i paletti: “All’interno delle linee rosse che abbiamo tracciato, noi siamo disponibili a parlare con chiunque, però non possiamo discostarci da quelli che sono i prioritari interessi della nazione e degli italiani”.
Generali al governo e sicurezza
Durante il presidio è stata affrontata anche la polemica relativa alla presenza di alti ufficiali in congedo nelle istituzioni civili e all‘accusa di voler “militarizzare” l’amministrazione cittadina. Su questo punto, i rappresentanti di Futuro Nazionale hanno ribadito con fermezza che l’esperienza di comando, la disciplina, il senso dello Stato e il rispetto della legalità costituiscono garanzie di competenza ed efficienza al servizio della collettività, respingendo le critiche e ricordando che chi ha servito le Istituzioni in prima linea possiede le capacità organizzative necessarie per amministrare e tutelare i cittadini.
Prendendo la parola, Carmelo Burgio ha quindi illustrato le priorità per Milano, contestando le politiche adottate dalla giunta di Beppe Sala ed evidenziando la necessità di riorganizzare la Polizia Locale. Secondo il candidato, la Polizia Municipale andrebbe impiegata prioritariamente nel pattugliamento dei quartieri, delle strade e dei mezzi di trasporto pubblico, riducendo le funzioni sanzionatorie sul traffico. Il piano prevede inoltre l’affiancamento dell’Esercito nelle zone ritenute a maggior rischio, con l’attribuzione ai militari della qualifica di agenti di pubblica sicurezza.
Sanzioni, decoro urbano e mobilità
Sul piano dell’ordine pubblico e della tutela del commercio di vicinato, Burgio ha sostenuto l’adozione del Daspo urbano, la sospensione dei sussidi e la revoca dei permessi di soggiorno o delle cittadinanze per i soggetti responsabili di illeciti gravi. In merito alla viabilità, la proposta di Futuro Nazionale conferma la volontà di cancellare i vincoli di Area B e Area C, unita a una revisione complessiva delle piste ciclabili e delle piazze tattiche realizzate nel territorio comunale.
