Polo logistico di Tornavento, arriva Amazon? Portogallo (FI): «Porta solo benefici»

LONATE POZZOLO – «I vantaggi? Non sono mica pochi. Lo dico da residente di Tornavento, soprattutto: oggi vedo vuoto e incolto, domani vedrò comunque un’area verde. Molto più bella». Parla l’assessore Gennaro Portogallo (Lavori Pubblici), uomo di punta in giunta di Forza Italia. Pollice in su, per lui, alla possibilità di realizzare un maxi polo logistico da 30 ettari complessivi a ridosso del borgo di Lonate Pozzolo. Progetto che ha provocato reazioni di scandalo anche fuori dai confini del paese. Ma non per lui: «Vedo solo benefici».

«Una bella soluzione»

Mentre il territorio dibatte sul primo parere favorevole concesso dalla giunta lonatese – senza il sindaco Elena Carraro – al nuovo polo logistico, Portogallo guarda al risultato finale: «Una bella soluzione, anche se è ancora difficile da attuare», dice. «Si vedrà un percorso vita, con colline a verde e una pista ciclopedonale». Infatti, dei 30 ettari interessati all’intervento, circa 10 sono destinati ai capannoni coperti. Il resto è dedicato alle opere correlate, come nuovi posti auto. Dice l’assessore: «Vedo file di parcheggi, così da eliminare il disagio che i cittadini di Tornavento devono vivere ogni fine settimana con gli avventori da fuori paese». Ecco perché, precisa, «parlo da residente e non solo da esponente della giunta». Per Portogallo, l’intervento è «migliorativo anche da un punto di vista della viabilità, che verrà riorganizzata verso la strada provinciale». Senza dimenticare il «il fattore assunzioni: quest’opera offre la possibilità di mettere a disposizione oltre 900 posti di lavoro». Insomma, «proveremo a portare a casa il più possibile».
E la questione ambientale, come sempre al centro delle polemiche? «Ricordo che ci sono dei vincoli ambientali da rispettare: non verrà fatta la classica scatola di cemento». Conclude: «Essendo un’area sotto l’occhio vigile del Parco del Ticino, si farà in modo che l’operazione venga assorbita all’interno del territorio naturalistico. E i capannoni saranno ricoperti di verde».

Punti di vista

Opere che a molti possono sembrare uno specchietto per le allodole, motivo per cui sono previste anche assemblee pubbliche per informare, prima di tutto, la cittadinanza e i residenti. Che non sembra essere l’unica – grande – fetta di Lonate da convincere. Anche all’interno della maggioranza Carraro sembrano esserci visioni differenti in merito all’opera, che si infilano fra le crepe di un centrodestra già in difficoltà. Si è visto in consiglio comunale, con alcune astensioni che hanno fatto emergere i primi malumori (vedi il caso scuolabus o la costruzione in deroga all’oratorio). E ora, nel momento in cui arriva la delibera più importante del suo mandato, proprio il sindaco si assenta: a naso, si intravede una netta presa di distanza da un progetto che il resto della giunta ha votato a favore. Anche se non tutti con lo stesso spirito.
Nei giorni scorsi anche il consigliere d’opposizione Tiziano Bonini (Cittadini per i cittadini), che spesso si fa portavoce delle battaglie del borgo lonatese, è intervenuto sulla questione. Attraverso una diretta social, ha predicato «calma: prima di prendere una decisione, a Tornavento, bisogna parlare coi residenti». E ancora: «Non siamo assolutamente preoccupati. Sappiamo che una delibera non significa che il progetto viene realizzato il giorno dopo: passeranno degli anni. E se non ci sono servizi per i cittadini, non si farà mai. Prima, al limite, sarebbe meglio riqualificare i capannoni sfitti».

Chi arriva?

Il progetto al momento porta la firma della Immobiliare Malpensa IV Srl, ma è evidente che – per le dimensioni del piano – sse realizzato è destinato a ospitare uno dei big mondiali della logistica. «Potrebbe essere Dhl o più probabilmente Amazon, ma al momento come amministrazione comunale non abbiamo certezze». Del resto, proprio Amazon ha già messo un primo piede a Malpensa, nel magazzino da circa 7mila metri quadrati al Terminal 2, negli spazi alle spalle del Moxy dedicati alle merci. Ma da tempo prova ad ampliarsi anche fuori. A Ferno, infatti, a inizio 2022 il consiglio comunale diede il primo via libera alla realizzazione di un sito di logistica moderna destinato, si diceva, proprio al colosso dell’e-commerce. Un progetto che poi si arenò con il cambio d’amministrazione comunale. E che ora potrebbe tornare attuale a pochi chilometri di distanza.

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