LONATE POZZOLO – Si erano già presentati in consiglio comunale lo scorso novembre, quando – tra il pubblico – si sono tolti la giacca e hanno messo in mostra una maglia gialla con la scritta “Più Tornavento, meno cemento”. Ora il comitato nato per contrastare il progetto del maxi polo logistico previsto al Campagnone scende ufficialmente in campo. Anzi, in piazza. Con una raccolta firme per tutelare l’area verde a ridosso della frazione di Lonate Pozzolo. Appuntamento per il weekend del 17 e 18 maggio, nella centrale piazzetta Parravicino.
«Uno scempio»
Sarà un gazebo informativo, per rispondere alle domande dei cittadini che ancora nutrono dubbi sul progetto previsto al Campagnone. Ma sarà anche un’opportunità – per chi ha le idee chiare – di mettere nero su bianco la propria contrarietà al piano. Un provvedimento che si unisce alla petizione già lanciata lo scorso novembre dall’associazione Viva Via Gaggio, sempre in prima linea quando si trattano temi ambientali legati al territorio. Il comitato “Più Tornavento, meno cemento” sarà operativo in piazza dalle 10 alle 16, sia sabato che domenica.
Nello specifico, si legge nella nota di invito del comitato, si tratta dell’occasione «per illustrare e raccogliere firme per bloccare la nascita di un nuovo ecomostro proprio nel cuore di Tornavento». Ricordando che il piano prevede «l’intera occupazione del Campagnone fino alla ex dogana austroungarica». Sono circa 312 mila metri quadrati – «pari a oltre 40 campi da calcio» – con la «costruzione di più di 200 baie per i camion, illuminazione h24 e un continuo via vai di mezzi pesanti». Il commento: «Non possiamo permettere un tale scempio a Tornavento e vogliamo contrastare in ogni modo tale progetto. Per questo abbiamo chiesto la collaborazione anche dell’associazione Viva Via Gaggio, che ci affiancherà nelle iniziative che stiamo organizzando».
Le posizioni sul polo logistico
Il progetto del maxi polo logistico a Tornavento è, di certo, uno dei temi più discussi. Risale a settembre il primo via libera della giunta. E nel corso dei mesi le proteste non sono mancate. Come, appunto, in consiglio comunale, con la protesta dei residenti oggi riuniti nel comitato. Una manifestazione silenziosa alla quale aveva preso parte anche la minoranza di Uniti e Liberi, dall’inizio fortemente contraria al progetto. Più cauto è sempre stato il consigliere d’opposizione Tiziano Bonini (I cittadini per i cittadini), avanzando anche alcune proposte al piano. Chiara invece la posizione di associazioni o realtà ambientaliste – anche al di fuori dei confini lonatesi – che si sono opposte da subito. Nel frattempo, l’amministrazione comunale sta valutando tutti gli aspetti dell’opera.
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