Polo logistico di Tornavento, tutto tace. Il sindaco dribbla il caso in aula

LONATE POZZOLO – Tutto tace. Ci si aspettava che in consiglio comunale – il luogo deputato per discutere le questioni, anche le più spinose, che riguardano il futuro di una comunità – fosse l’occasione giusta per scoprire la posizione del sindaco Elena Carraro (nella foto) sul progetto del maxi polo logistico da realizzare a ridosso di Tornavento. Invece no. Lo scorso 30 settembre, i lavori in aula a Lonate Pozzolo sono scivolati via a suon di batti e ribatti sui lavori pubblici, sul Dup o sul bilancio consolidato. Che sono fondamentali, certo. Ma della questione che, oggi, tiene acceso il dibattito pubblico – in paese come altrovenon si è saputo niente. E non si è saputo niente di cosa ne pensa il primo cittadino, già al centro delle critiche per essersi assentata alla riunione di giunta in cui è stato dato il primo via libera ai capannoni. La domanda resta: perché?

Il caso dribblato

In passato il sindaco Carraro ha sfruttato le comunicazioni iniziali per prendere posizioni, anche politiche, di peso. Ne è un esempio il caso di settembre 2023, quando in Comune arrivarono 45 lettere minatorie dopo la gaffe sulle teorie complottistiche sulla tragedia del 2 agosto 1980 a Bologna. O anche quando – lo scorso marzo – è stato sollevato il dubbio inquietante che sullo sfondo della maggioranza facesse capolino la ‘ndrangheta. E lo ha fatto anche lunedì, in realtà, parlando delle operazioni di polizia locale contro spaccio e violenza.

E del polo logistico che dovrebbe prendere posto nel cosiddetto Campagnone? Nulla. E durante la discussione dei punti, almeno un paio di volte l’area di Tornavento è stata nominata dall’opposizione di Uniti e Liberi, per voce di Nadia Rosa. Lo ha fatto – marginalmente – durante la discussione del Piano triennale delle opere pubbliche, quando si è discusso della pista ciclopedonale prevista in via Goldoni e per una serie di opere annesse. Una strategia per tirare fuori l’argomento? Può essere, per riuscire a intavolare una discussione che sciogliesse qualche di dubbio di troppo. Ma anche se così fosse, a nulla è servito.

Domande su domande

Che poi, una spiegazione ci vorrebbe da parte del primo cittadino. A oggi, infatti, restano inevase le domande sulla sua assenza alla riunione di giunta che ha concesso il primo via libera al polo logistico. Si dice che fosse a un matrimonio: va bene, perché non rimandare un punto tanto importante inserito all’ordine del giorno, allora? Ci sono visioni così differenti all’interno del centrodestra da minare la salute della maggioranza? Proprio Carraro ha voluto prendere le distanze da un progetto che il resto della giunta ha votato a favore? Quesiti non nuovi. Ma ancora senza risposta. Ecco, il consiglio comunale è il posto in cui si possono dare, quelle risposte. Ma tutto tace.

Maxi-polo logistico a Tornavento, il segretario della Lega: «Non sapevo»

tornavento polo logistico sindaco silenzio – MALPENSA24
Visited 95 times, 1 visit(s) today