Che spettacolo! E quante emozioni in 133 km! Tadej Pogacar ha messo il suo sigillo sulla ventesima tappa del Tour de France 2023 battendo in volata la maglia gialla Jonas Vingegaard che ha tentato di sorprendere il rivale all’ultima curva sul traguardo di Le Markstein, salvo poi rialzarsi e lasciare il secondo posto a Felix Gall (AG2R Citroën). Quarto posto per Simon Yates (Jayco AlUla), quinto per il gemello Adam, che domani sarà terzo sul podio finale di Parigi.
E poi Giulio Ciccone che conquista definitivamente la maglia a pois ed esulta sul Gpm che gli dà la certezza matematica. E Carlos Rodriguez, che cade dopo soli 30 km e affronta il resto della gara con il volto tumefatto e ferito, e poi Thibaut Pinot che fa impazzire i suoi tifosi sul Petit Ballon inseguendo l’ultima impresa della carriera sulle strade del Tour (chiuderà 7° di tappa), e poi la lotta per centrare la fuga giusta, la velocità folle nonostante i sei Gpm, l’entusiasmo di un popolo di tifosi che non ha lasciato praticamente un metro di strada senza cartelli, senza incitamenti, senza entusiasmo.
LA CORSA – Pronti, via, e si sale sul Ballon d’Alsace, con UAE Team Emirates e Lidl Trek che tengono chiusa la corsa e Ciccone che si prende il primo GPM di giornata. Dopo la discesa se ne vanno in 15: Michal Kwiatkowski, Tom Pidcock (Ineos Grenadiers), Neilson Powless (EF), Julian Alaphilippe (Soudal-QuickStep), Mikel Landa (Bahrain Victorious), Giulio Ciccone, Mattias Skjelmose, Mads Pedersen (Lidl Trek), Ion Izagirre, Axel Zingle (Cofidis), Krists Neilands (Israel-PremierTech), Warren Barguil (Arkéa-Samsic), Maxim Van Gils (Lotto Dstny) e Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies).
Con il gruppo che si mantiene vicino, però, la situazione si rimescola sul Col de la Croix des Moinats e poi sul Col de Grosse Pierre, entrambi conquistati da Ciccone, e in testa si ritrovano Tom Pidcock (Ineos Grenadiers), Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), Giulio Ciccone, Mattias Skjelmose (Lidl Trek), Chris Harper (Jayco AlUla), Warren Barguil (Arkéa-Samsic) e Maxim Van Gils (Lotto Dstny). Ciccone si prende anche il Col de la Schlucht e fa matematicamente sua la maglia a pois.
La corsa esplode sul Petit Ballon, quando Pinot prova la sortita solitaria tra due ali di folla che lo osannano. Nel gruppo maglia gialla, invece, Pogačar rompe gli indugi sull’ultimo Col du Platzerwasel, trovando la pronta reazione di Vingegaard e di un sempre più convincente Gall, i quali riprendono e staccano tutti i fuggitivid ella prima ora. L’austriaco spinge a tutta, mentre il danese e lo sloveno restano a ruota e si studiano. Dopo lo scollinamento si ferma anche Gall e da dietro rientrano i gemelli Yates. È volata a 5, Adam Yates tira la volata e Pogačar non sbaglia: la tappa è sua.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
