Tre Valli da sballo, in via Sacco trionfa Roglič in solitaria

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VARESEIl successo è nel nome: Primož Roglič trionfa alla Tre Valli. La strada sbagliata dal gruppetto di inseguitori guidato da Nibali, la fuga di Sanchez, la frustata di Moscon a un chilometro dal traguardo e lo scatto mortifero di Roglič poco prima di imboccare via Sacco e presentarsi in solitaria e a braccia alzate. Sulla linea del traguardo di una Tre Valli Varesine che non ha deluso le attese, e ha regalato un finale di corsa imprevedibile ed emozionante.

Va allo sloveno Roglič l’edizione 2019 della Tre Valli

Un successo meritato di un grande lavoro di squadra da parte della Jumbo-Visma, che a lungo ha tenuto sotto tiro i fuggitivi. Ma il bello si è giocato tutto negli ultimi venti chilometri. Con un uomo della Astana, Sanchez, fuori in fuga e che ha resistito fino all’ultimo chilometro. Cercando addirittura di far diventare oro gli ultimi sette secondi di vantaggio che aveva all’attacco della discesa della Valle Luna.

Lo spagnolo è riuscito a transitare con un margine ormai sempre più sottile davanti alla questura, ma a cucire l’ultimo strappo è stato Moscon, con una frustata che ha letteralmente impiantato il resto del gruppo. Attaccato al trentino dell’Ineos è rimasto Roglič che, proprio in prossimità dell’ultima curva secca a destra che porta in via Sacco, ha giocato d’anticipo e schiantato sul nascere la possibilità di una volata a gruppo ridotto. Gli ultimi trecento metri dello sloveno sono una vera passerella di trionfo più che meritato.

Rabbia Nibali

Avrebbe dovuto esserci anche “Lo squalo” tra i protagonisti del sorprendente finale di questa Tre Valli. Nibali era infatti a una manciata di secondi dalla testa della corsa e stava guidando insieme a Ulissi e al campione italiano Formolo le operazioni di aggancio a Sanchez, quando è accaduto l’incredibile: non si sa come, non si sa perché, in zona Schiranna il gruppetto imbocca una deviazione sbagliata e, quando i corridori si accorgono di essere fuori percorso ormai tutte le possibilità di rientro sono svanite. A questo punto alcuni dei grandi protagonisti sono fuori gioco: i venti secondi di distacco dal primo diventano improvvisamente superiori al minuto e trenta e Nibali, a quel punto, deluso e arrabbiato, allarga le braccia davanti a una Tre Valli ormai svanita.

Percorso, pubblico e città di Varese

Ancora una volta la Tre Valli non delude le aspettative. Nella prima parte di corsa i corridori sfilano attraversando la provincia da sud a nord, da Saronno alle sponde del lago di Varese perché è lì che si aprirà la battaglia, su un percorso mosso che regala parecchi cambi di direzione, e saliscendi che alla lunga lasciano il segno nei muscoli.
Varese risponde come ogni anno sulle salite, sui rettilinei ma soprattutto dalla questura al centro città. Passando per via Sacco e piazza Monte Grappa c’è chi tifa, chi canta, chi rosola salamelle e offre un bicchiere di vino. Insomma, una festa dove la Binda ha invitato tutta la provincia, e il territorio ha risposto «presente».

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