TRECATE – La stazione di Trecate non sarà la Stazione Termini di Roma, protagonista di un celebre film di Vittorio De Sica, uno dei capolavori del neorealismo italiano. E neppure la stazioncina immaginaria di Piovarolo nell’esilarante pellicola con Totò e Tina Pica.
Ma sta di fatto che nel breve volgere di 24 ore la stazione trecatese è diventata protagonista e sfondo di un “film” che racconta il primo vero scontro della campagna per le elezioni del 24 e 25 maggio.
Fratelli d’Italia e il “sopralluogo del fare”: «sbloccati gli ascensori»
Tutto è cominciato ieri mattina con un comunicato del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, che rivendica un ruolo centrale e operativo nella risoluzione di alcune storiche criticità dello scalo ferroviario.
Il partito di centrodestra ha annunciato l’avvio di interventi immediati per la sicurezza e il decoro, nati dall’ascolto diretto dei pendolari e culminati in quello che viene definito “un sopralluogo operativo” con i tecnici di RFI guidati dall’ingegner Pier Paolo Olla, responsabile nazionale delle manutenzione delle ferrovie.
Al sopralluogo hanno preso parte il senatore Gaetano Nastri, leader novarese di FdI, e il candidato sindaco di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e liste civiche, Roberto Minera.
Chiesti interventi per la sicurezza
Il comunicato si sofferma su come i rappresentanti del partito abbiano chiesto interventi per garantire maggiore sicurezza all’interno della stazione e misure per dissuadere gli attraversamenti impropri dei binari, in particolare sul pericoloso binario due, teatro anche di incidenti mortali.
Su questo stesso binario è stata sollevata anche la questione del forte dislivello tra marciapiede e convogli, un problema complesso che RFI si è impegnata a valutare per la programmazione futura.
Punto focale della iniziativa dei meloniani, l’abbattimento delle barriere architettoniche, con la conferma dell’attivazione degli ascensori giudicata fondamentale per gli anziani e i disabili. Secondo Fratelli d’Italia, questo risultato dimostra la validità di un modello politico basato sulle sinergie istituzionali e sui fatti concreti, ben lontano dai semplici slogan.
L’attacco del centrosinistra: «Squallida passerella pre-elettorale»
La replica del fronte progressista non si è fatta attendere ed è arrivata con toni di fuoco.
Raffaele Sacco, candidato sindaco per la coalizione civica e di centrosinistra “Trecate fuori dal Comune”, ha demolito l’iniziativa degli avversari, definendola una squallida propaganda dell’ultimo minuto e un insulto all’intelligenza dei cittadini trecatesi.
Il candidato progressista ha accusato il centrodestra di profonda ipocrisia.
Sacco ricorda come nell’ottobre del 2024 la maggioranza abbia bocciato senza appello una mozione urgente presentata proprio dall’allora opposizione (nelle cui file sedeva anche l’attuale candidato) per chiedere impegni concreti nella direzione della soluzione dei problemi della stazione.
Sacco ha sollevato poi forti dubbi di legittimità sul sopralluogo, chiedendo a che titolo un singolo partito politico possa muoversi privatamente con un alto dirigente di Rete Ferroviaria Italiana,
Il candidato di centrosinistra si è domandato poi provocatoriamente se RFI risponda ancora allo Stato o sia diventata una succursale elettorale.
Infine, Sacco ha evidenziato come l’attivazione degli ascensori sia solo un palliativo se i disabili continuano a non poter salire sui treni a causa delle banchine basse, bollando l’operazione come un disperato tentativo di nascondere cinque anni di totale abbandono del territorio.
Finale di partita senza esclusione di colpi
Per il centrodestra il sopralluogo rappresenta la prova tangibile di una filiera di governo capace di portare risultati concreti sul territorio.
Al contrario per il centrosinistra si tratta solo di fumo negli occhi per coprire un mandato fallimentare dal quale Fratelli d’Italia non può dissociarsi essendone stato principale protagonista.
Il duello sulla stazione dimostra come la campagna elettorale trecatese sia entrata nella sua fase più calda, ormai senza esclusione di colpi.
