Ubriaco, minaccia di morte il capotreno: la Polfer di Varese lo arresta. Era latitante

VARESE – Ubriaco, minaccia di morte il capotreno che vuole farlo scendere dal convoglio e lo costringe a fermare la corsa a Malnate in attesa dell’intervento della Polizia ferroviaria: è stato un 31enne extracomunitario, che dopo aver violato gli obblighi di affidamento ai servizi sociali a Brescia doveva già finire in galera. È stato arrestato e portato ai Miogni. Continuerà a scontare in carcere la precedente condanna.

Il caso

L’episodio risale alla mattinata di sabato 26 ottobre, quando gli agenti della Polizia Ferroviaria sono stati allertati dal capotreno di un convoglio regionale. Dopo aver invitato lo straniero a scendere dal treno, l’addetto di Ferrovie dello Stato ha ricevuto da questi pesanti minacce di morte, vedendosi costretto, stante anche lo stato di ubriachezza dell’uomo, a sopprimere la corsa del convoglio a Malnate.

Doveva già finire in galera

Il soggetto, un trentunenne extracomunitario, è stato fermato dagli agenti ed è risultato destinatario di un provvedimento del Magistrato di Sorveglianza di Brescia, con il quale si disponeva la sostituzione della misura dell’affidamento ai servizi sociali con il ripristino della misura in carcere per precedenti violazioni delle prescrizioni imposte; oltre a ciò è stato denunciato per i reati di minaccia a pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico servizio. L’uomo è stato accompagnato dagli agenti nella Casa Circondariale di Varese.

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