BUSTO ARSIZIO – Il progetto del parcheggio sul prato della chiesa di San Rocco è ormai quasi accantonato, ma spunta l’idea di un nuovo posteggio multipiano oltre a quello che sorgerà in piazza mercato nell’ambito di Fili Urbani. Lo ha rivelato il sindaco Emanuele Antonelli in consiglio comunale, rispondendo alla mozione di Valentina Verga, consigliera del PD, che chiedeva di «revocare la delibera che approvava il progetto di fattibilità tecnico economica del nuovo parcheggio tra via Einaudi e via Lualdi».
La “fame” di posteggi in centro
«Niente è cambiato – così il sindaco in sala esagonale a proposito del controverso progetto che avrebbe sacrificato il prato a fianco della chiesa di San Rocco – gli approfondimenti continuano, semplicemente stiamo parlando con i consiglieri Lanza e Gorletta della necessità di ampliare i nostri posteggi». Marco Lanza è il capogruppo di Forza Italia che ha chiesto nuovi multipiano e un “pacchetto sosta” di agevolazioni ai clienti dei negozi del centro, mentre Alex Gorletta è il consigliere delegato alla viabilità. È con loro che il sindaco sta studiando soluzioni per dare risposte concrete alla “fame” di posti auto che nei mesi scorsi aveva convinto l’amministrazione e il suo “braccio operativo” Agesp Attività Strumentali (oggi confluita in Agesp Spa) a progettare una nuova area di sosta in via Einaudi, sul prato della chiesa di San Rocco.
Un piano in più
«Stiamo valutando di innalzare di un piano dei parcheggi già esistenti, come vicolo Landriani e via Culin, ma anche di realizzarlo su un terreno comunale di via Cairoli – l’annuncio del sindaco Antonelli in consiglio comunale – sarà molto difficile che faremo questo di via Einaudi/Lualdi però per il momento lo lasciamo lì, nell’attesa di capire quanto ci costa farne o ampliarne un altro». La mozione del PD infatti è stata bocciata a colpi di maggioranza. Dunque,’ipotesi posteggio sul prato di San Rocco rimane teoricamente in piedi, anche se ormai l’amministrazione guarda piuttosto ad un multipiano “agile” su aree già disponibili, sul modello di quello dell’ospedale in via Arnaldo da Brescia.
Botta e risposta sul PUMS
Il dibattito consiliare si è poi spostato sulla polemica politica. A Cinzia Berutti (PD), che rinfacciava «l’assenza di un piano sosta, che è una componente fondamentale all’interno del PUMS, che voi avete affossato e che non ha più visto la luce da quando avete deciso che su quella cosa lì si cambiava addirittura un assessore», ha ribattuto l’attuale delegato alla mobilità Matteo Sabba. Facendo notare che «il piano della sosta è all’interno non del PUMS ma del PUT (piano urbano del traffico) che dovrà in realtà essere revisionato perché è in scadenza».
Parcheggi multipiano e “pacchetto sosta”: Forza Italia a Busto inizia a farsi sentire
