BUSTO ARSIZIO – Via le barriere architettoniche, Busto si candida a ottenere la “Bandiera Lilla” dell’accessibilità, un riconoscimento simbolico che certifica la volontà di migliorare la fruibilità dei servizi per le persone con disabilità. L’iniziativa verrà presentata in occasione della giornata del volontariato “Cuori in Piazza”, con i promotori del progetto che sveleranno il nuovo Ambasciatore nazionale di “Bandiera Lilla”.
L’impegno di Busto
«Ci impegniamo entro un anno ad ottenere questo riconoscimento – annuncia l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – il che non significa che Busto ambisca ad essere un modello, ma che ci impegniamo per migliorare. È un proposito: così non abbiamo più scuse per non proseguire in questa direzione». Un impegno che toccherà innanzitutto l’assessorato di via Roma e quello ai lavori pubblici, in capo al sindaco Emanuele Antonelli, «ma anche tutta l’amministrazione nella sua interezza – chiarisce Reguzzoni – perché le barriere non sono solo architettoniche, ma anche culturali».
Lilla? Il Legnano non c’entra
Qualcuno, nella città della Pro Patria, potrebbe anche storcere il naso per il colore. Ma la “Bandiera Lilla” non ha nulla a che vedere con gli storici rivali calcistici del Legnano. Si tratta di un riconoscimento, nato nel 2012 in Liguria, con l’obiettivo di favorire il turismo da parte di persone con disabilità. Finora sono soprattutto i Comuni turistici ad aver aderito: i più popolosi sono Modica, in Sicilia, e i marchigiani Senigallia e Civitanova Marche. Busto potrebbe diventare una delle città più importanti.
Come ottenere la bandiera
«Non riconosciamo solo Comuni perfettamente accessibili ma tutti quelli che superano il 51% della nostra griglia di valutazione – fa sapere Roberto Bazzano, presidente delle “Bandiere Lilla” – il Comune perfetto non esiste, vogliamo trovare Comuni che abbiano voglia di migliorare costantemente. E Busto Arsizio è uno di questi: qui c’è volontà e consapevolezza che l’accessibilità non è ancora sufficiente».
