ALBIZZATE – Molte scuole delle frazioni, in tutto il territorio, sono costrette a fare i conti con i tempi difficili: c’è chi chiude, c’è chi riduce il numero delle classi per la mancanza di iscritti. Ma ad Albizzate non è così, anzi. Lo dimostra Valdarno, che per la prima volta dopo anni torna ad avere attive tutte le cinque classi, con quasi 100 bimbi che la frequentano. Numeri che sono emersi il 25 settembre in consiglio comunale con la presentazione del Piano di diritto alla studio, che tocca la cifra complessiva di 545mila euro: «Segno dello sforzo da parte di tutta l’amministrazione», sottolinea a margine della seduta l’assessore all’Istruzione, Federico Maggio. «Sono oltre 100mila in più rispetto all’anno scorso, e nel giro degli cinque anni è aumentato di 200mila euro».
Tutte le classi per Valdarno
«Un risultato importante», dice Maggio. Non solo per le tempistiche con cui è stato presentato il Piano («Siamo contenti di essere riusciti a portarlo in consiglio già a settembre»), ma in particolare per il risultato ottenuto nella frazione di Valdarno: «La scuola funziona bene ed è tornata ad avere tutte e cinque le classi, vuol dire che il sistema sta bene e che le famiglie si fidano». Il valore aggiunto, in questo caso, è «l’istituzione di un servizio di trasporto per i bimbi, che ora possono essere accompagnati alla palestra di Albizzate per fare scienze motorie». Per renderlo possibile, l’amministrazione comunale ha stanziato circa 6mila euro. Si tratta di «solo uno dei progetti nuovi che si integrano alle altre proposte».
I progetti a scuola
Fra gli altri piani, spicca il lancio di uno scambio di mobilità studentesca, per creare un nuovo legame con un Comune polacco. Ma non solo: «Un altro punto importante – prosegue Maggio – è l’attenzione che abbiamo voluto dedicare alle fasce più fragili della popolazione scolastica». Infatti, per gli studenti con disabilità sono stati stanziati oltre 120mila euro, «cifra che di anno in anno è salita». Quest’anno, in più, è previsto anche un bando per «dare un contributo alle famiglie che non possono sostenere il costo del viaggio d’istruzione: una parte verrà coperto dall’amministrazione comunale». Restano attivi i servizi di pre scuola e di post scuola (quando è previsto il rientro pomeridiano), ma anche il dopo scuola (che viene garantito nei giorni in cui non è previsto il rientro pomeridiano). Senza dimenticare «le attività organizzate ogni pomeriggio per i ragazzi preadolescenti». A chiudere, anche per quest’anno ci saranno le borse di studio per gli studenti meritevoli della scuola secondaria di secondo grado, «mentre verranno riproposti tutti i progetti in collaborazione con la biblioteca».
Un fiore all’occhiello
Anche il sindaco Mirko Zorzo pone l’accento sulle scuole delle frazioni: «Molte chiudono. Ma noi a Valdarno, per evitare che accadesse, ci siamo impegnati con il servizio di trasporto – e ritorno – per la palestra di Albizzate». Un risultato «non da poco, sia in termini di lavoro che di valore economico: puntiamo a renderlo un fiore all’occhiello, come previsto da programma elettorale». Il primo cittadino ricorda infatti che «le classi sono tutte piene nella frazione, con quasi 100 bimbi». E che «siamo riusciti a portare il Piano di diritto allo studio nel mese di settembre, così fin da subito si potranno sviluppare i progetti del primo quadrimestre».
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