di Ivan Burroni
Vancouver è riconosciuta in tutto il mondo come la capitale canadese della neve e degli sport invernali. Eppure questo luogo alla periferia occidentale del Canada ha molto da offrire al viaggiatore. Visitare Vancouver può infatti riservare sorprese in qualunque periodo dell’anno. Innanzitutto è una città all’avanguardia praticamente in qualunque campo, dalla qualità della vita alle politiche orientate all’ecosostenibilità.
Ciò che colpisce inizialmente è l’inconfondibile e modernissimo skyline: i numerosi grattacieli sembrano sorgere dall’acqua e nel loro sviluppo verticale lambiscono il cielo come giganti in cerca di un’identità divina. All’ombra dei grattacieli c’è la downtown, circondata per tre quarti dall’acqua, centro nevralgico del business e delle attività cittadine, crogiolo di culture e stili di vita differenti che si materializzano in quartieri tra loro diversissimi, come l’elegante e vibrante Yaletown, lo storico Gastown, gli asiatici Japantown e Chinatown (la terza del nord America per dimensioni dopo quelle di New York e San Francisco), Little Italy, Coal Harbour e l’esterno West End. La downtown rappresenta l’essenza fusion della città, in cui numerosi mondi dalle caratteristiche diversissime convivono tra loro in un equilibrio quasi perfetto. Vancouver ha trasformato le differenze culturali in opportunità, e le opportunità si sono presto trasformate in ricchezza. Dalla gastronomia all’arredo urbano, dalla cultura all’arte, la città è permeata di atmosfere esotiche in perfetto equilibro tra loro, e offre al viaggiatore centinaia di possibilità differenti per godere delle sue meraviglie.

Vancouver vanta, oltre ad un’interessante cucina regionale, anche contributi importanti delle differenti etnie che vivono in città. L’influenza asiatica è senza dubbio quella che, più di tutte, arricchisce il panorama della cucina cittadina. Non meno importanti le influenze francese, greca e italiana. Oltre a ristoranti, trattorie e lounge bar con cucina, il viaggiatore può assaporare prelibatissimi manicaretti senza allontanarsi dalle strade cittadine. Lo street food è ormai una realtà consolidata e in moltissimi punti della metropoli canadese è possibile mangiare hotdog, caldarroste, tacos di pesce, dim sum, panini di maiale alla brace, bistecche alla griglia alla coreana e molto altro ancora. Ma Vancouver è anche un luogo di mare, e l’amante della cucina non può prescindere da questa semplice constatazione. Qui si possono gustare piatti squisiti di vongole, crostacei di tutti i tipi, piatti fusion come il BC rolls, una sorta di sushi con salmone affumicato e cetriolo, oppure deliziose e freschissime ostriche. E dopo cena? La vita notturna di Vancouver è estremamente variegata, soprattutto in quartieri come Gastown e Yaletown. Quest’ultimo, definito come il piccolo Soho di Vancouver, è diventato uno tra le zone più vivaci della downtown, con zone pedonali, eleganti boutique e locali modaioli.

Il cosmopolitismo della metropoli canadese non può non riflettersi anche e soprattutto sull’interesse che la città nutre nei confronti della cultura. A Vancouver gli appassionati d’arte, di musica, di teatro, di scienza e di folklore non rimarranno delusi. Per quanto riguarda l’arte contemporanea, si potranno ammirare gli splendidi lavori presenti nella Contemporary Art Gallery. Per chi fosse interessato ad oggetti d’arte e d’artigianato un po’ più datati, l’edificio più antico di Vancouver, lo Hasting Mill Store Museum, è il posto giusto. Se invece l’interesse va al di là della Vancouver moderna e lo sguardo vuole posarsi sui manufatti delle prime nazioni aborigene, non si può non perdersi all’interno del monumentale UBC’s Museum of Anthropology o visitare la Coastal People‟s Fine Art Gallery. Imprescindibile, infine, la visita ad altri due importantissimi musei: la Vancouver Art Gallery ed il Museum of Vancouver.

Ci sono migliaia di cose da fare a Vancouver e l’ultima cosa che può succedere a chi si trovi in città è quella di annoiarsi. Tra le infinite possibilità che la metropoli offre ai suoi visitatori, ecco alcuni suggerimenti: dedicarsi allo sci sulle piste della suggestiva Grose Mountain oppure prendere l’ascensore panoramico incapsulato nello stelo dell’Eye of the Wind, una gigantesca turbina per la produzione d’energia eolica che, come un mastodontico fiore, svetta oltre la cima della montagna regalando un panorama mozzafiato su tutta la città. E la sera cena al Grouse Mountain‟s Observatory Restaurant ammirando lo sfavillio notturno della Downtown. Oppure esplorare il False Creek, il canale che separa la Downtown dai quartieri meridionali di Vancouver. Aquabus connette i punti più caratteristici del False Creek tramite una flotta di imbarcazioni di piccola taglia. Da Hornby Street si possono raggiungere, tra gli altri, Granville Island, Yaletown e il fantasmagorico edificio dello Science world. Suggeriamo inoltre di noleggiare una bici o un paio di skate-in-line per godersi l’anima green di Vancouver all’ombra dei grattacieli, percorrendo le numerose piste ciclabili fuori e dentro lo Stanley Park, il gigantesco polmone verde della città.

