Blocco Studentesco contro Anpi. Striscioni a Varese e Luino: indaga la Digos

VARESE – Striscioni contro Anpi e Resistenza sono comparsi nella notte a Varese e Luino. La firma è quella del gruppo giovanile di estrema destra Blocco Studentesco. Le scritte riportate dagli striscioni, che hanno già sollevato un’ondata di indignazione, recitano: “La Resistenza è una c…..a pazzesca” e “25 aprile liberazione intestinale, lo dici anche l’Anpi”. Sull’accaduto indaga la Digos che sta eseguendo gli accertamenti del caso.

Il precedente

Il riferimento è a quanto accaduto settimana scorsa a Luino quando, nel corso di un incontro al quale ha partecipato la presidente di Anpi Provinciale Ester De Tomasi, dell’Istituto Carlo Volontè ha chiesto e ottenuto la parola, affermando che, dal suo punto di vista, vi erano state più Resistenze, “tra le quali quella di stampo comunista che mirava a sostituire una dittatura con un’altra dittatura”. A quel punto De Tomasi si è rivolta allo studente vicino a Gioventù nazionale dicendogli: «Ti prenderei a sberle». Ne è nato un caso diventato nazionale dopo che l’onorevole di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini ha presentato un’interrogazione sull’accaduto al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. 

La nota di Blocco Studentesco

L’azione di blocco studentesco è arrivata nella notte: «Mai avremmo pensato di dirlo – inizia la nota del movimento – e invece per una volta siamo d’accordo con l’Anpi. Recentemente infatti, durante una conferenza presso l’Istituto Carlo Volontè di Luino, i rappresentanti locali dell’Anpi hanno, di fatto, definito la resistenza una ‘cagata pazzesca’, per usare una citazione fantozziana».

«Per spiegare ai ragazzi la ‘Liberazione’ – continua la nota del movimento – essi hanno usato il seguente paragone: ‘immaginate di andare al McDonald e di mangiare dei Chicken McNuggets. Lo fate per tanti giorni di fila e non riuscite mai ad andare in bagno, fino a quando, il quinto giorno, ce la fate. Ecco questa è la Liberazione’. In pratica, una c….a pazzesca. E noi, di fronte a questa inaspettata dichiarazione di anti-antifascismo, non potevamo che manifestare la nostra approvazione. E lo abbiamo fatto nel modo a cui siamo abituati, ovvero con l’azione: spregiudicata, goliardica e strafottente. Diciamo che questi striscioni sono i nostri ’92 minuti di applausi’, per citare ancora il caro ragionier Fantozzi».

Atti sconcertanti

Dell’accaduto sarà informata l’autorità giudiziaria, come detto la Digos effettuerà tutti gli accertamenti del caso. Intanto arrivano le prime reazioni di sdegno: «La provincia di Varese non è purtroppo nuova ad atti di questo genere, veramente sconcertanti. Questo vuol dire che bisogna impegnarsi sempre di più, a partire dalle scuole, per raccontare a ragazze e ragazzi che cos’è successo nella prima metà del Novecento e qual è il senso della Resistenza. E ricordare anche a loro che se oggi viviamo in un mondo libero è grazie a quelle donne e a quegli uomini che hanno sacrificato la loro vita», è la dura replica del consigliere regionale PD Samuele Astuti.

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