BUSTO ARSIZIO – Oltre il limbo del gruppo consiliare (che non c’è ancora), la “nuova” Forza Italia di Busto Arsizio inizia a muoversi. E si mette in marcia, al fianco dell’amministrazione comunale, nella camminata silenziosa contro il disagio giovanile che si è tenuta ieri pomeriggio, 11 aprile. In campo il neo segretario Alberto Riva e il consigliere, formalmente ancora tra i banchi della minoranza, Gigi Farioli, ma anche il presidente della consulta Pari opportunità Tommaso Gallazzi. E Farioli con un’interrogazione in commissione chiede al sindaco e alla giunta di «attivarsi per sfruttare efficacemente e tempestivamente le risorse messe a disposizione da Regione Lombardia» con la legge sui giovani.
Forza Italia c’è
L’adesione alla manifestazione organizzata dalle mamme e dalle associazioni di Busto, culminata con la firma del patto contro il disagio giovanile, è stata l’occasione per la “nuova” Forza Italia della gestione Riva per esporsi pubblicamente, camminando a fianco del sindaco Antonelli e dei suoi assessori e consiglieri. «In perfetta coerenza e continuità con l’impegno istituzionale dei suoi aderenti, indipendentemente dall’appartenenza alle maggioranze e minoranze», come si legge nel comunicato diffuso in parallelo all’evento. E per ricordare che «Forza Italia e i suoi consiglieri» – di maggioranza e di minoranza – «hanno votato a favore delle deliberazioni tese a migliorare la sicurezza del lavoro di agenti e forze dell’ordine con dotazioni mirate», e qui il riferimento è alla mozione sul Taser proposta dalla Lega. Insomma, anche se sui banchi della sala esagonale siedono ancora divisi, gli Azzurri di Busto provano a marciare uniti sui contenuti, e ad aggirare gli imbarazzi di una situazione oggettivamente non ideale, per usare un eufemismo. Rimarcando comunque che la sicurezza è tema «da affrontare a tutto tondo, come dal Piano proposto a Milano dalla segreteria cittadina e regionale di Forza Italia con la regia del concittadino Marco Reguzzoni».
L’interrogazione di Farioli
Nei giorni scorsi, l’ex sindaco Farioli aveva depositato un’interrogazione a risposta orale in commissione sul tema dei “Protocolli d’intesa e progetti di contrasto al disagio giovanile e fenomeni indotti”. In cui, alla luce dell’unanime condivisione di affrontare il complesso tema della prevenzione già emersa in commissione sicurezza e della camminata contro l’indifferenza, invita il sindaco e la giunta a coinvolgere assessorati, rappresentanti del terzo settore, agenzie educative, commissioni e consulte ad attivarsi per sfruttare efficacemente e tempestivamente le risorse messe a disposizione da Regione Lombardia, anche al fine di stipulare protocolli d’intesa, con particolare riferimento alla legge istitutiva dei giovani e alla legge regionale 1/2017 recentemente emendata e ulteriormente finanziata.
Il comunicato di Forza Italia Busto
Forza Italia ha aderito con segreteria e consiglieri alla camminata organizzata spontaneamente da famiglie, enti del terzo settore, associazioni e patrocinata dall’amministrazione comunale sotto il titolo #iononsonoindifferente. Ciò in perfetta coerenza e continuità con l’impegno istituzionale dei suoi aderenti che, indipendentemente dall’appartenenza alle maggioranze e minoranze dei diversi enti, persegue il tema della sicurezza con interventi complessi e articolati che, ben lungi dal limitarsi a iniziative di ordine pubblico, repressive e sanzionatorie, pur sostenute e da non sottovalutare, si concentrino su attente azioni preventive e di monitoraggio. Tutto ciò con ferme e organiche politiche contro il degrado urbano e il disagio sociale, soprattutto giovanile. Ecco perché Forza Italia e i suoi consiglieri hanno votato a favore delle deliberazioni tese a migliorare la sicurezza del lavoro di agenti e forze dell’ordine con dotazioni mirate (taser, body cam ed altro) richiamando peraltro la necessità di affrontare a tutto tondo anche gli aspetti di contesto e prevenzione come dal Piano proposto a Milano dalla segreteria cittadina e regionale di Forza Italia con la regia del concittadino Marco Reguzzoni, dalla legge regionale recentemente approvata in Regione Lombardia e dal convinto sostegno a quanto illustrato a commissioni riunite e sollecitato con apposita mozione/interpellanza dal consigliere Gigi Farioli.
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