VARESE – «Fai schifo. Tua madre avrebbe dovuto abortire». La frase viene pronunciata da un 41enne italiano residente in Valceresio che, rincasando ubriaco nel cuore della notte, butta giù dal letto la moglie e la figlia 16enne per insultarle e offenderle per l’ennesima volta.
Gelosia ossessiva
Quella frase brutale, aggressiva, è soltanto l’ennesima violenza riservata dal 41enne a moglie e figlia. Violenze reiterate nel tempo che, per il codice penale si chiamano maltrattamenti in famiglia, e che all’uomo sono costate ieri una condanna a 3 anni in primo grado con rito abbreviato, quindi con la pena scontata di un terzo come vuole la norma. I fatti contestati all’alcolista, che abusava anche di sostanze stupefacenti, ed era ossessionato dalla gelosia nei confronti della moglie vanno dal 2020 al 2023 quando le vittime hanno detto basta facendo scattare la denuncia.
Schiaffi e pugni
All’ordine del giorno c’era schiaffi e pugni contro la moglie, insulti, oggetti lanciati e spaccati in casa quando la soglia di ubriachezza del 41enne superava il livello d’allarme. Incontrollabile e meschino, era arrivato a vietare alla moglie di vestirsi per poter andare a lavorare o a farle scenate furibonde davanti a tutti durante una cena al ristorante. Botte e scenate che non venivano risparmiate alla 16enne, parte offesa con la madre nel procedimento appena concluso, picchiata dal padre con la pompa dell’acqua per essersi frapposta tra lui e la madre per difendere quest’ultima. E dopo la denuncia è arrivata la condanna in primo grado.
